Aggiornato al 02/03/2026 - 22:28
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Terzo mandato, Auteri (DC) frena: “Basta scorciatoie, no poltronifici, norma passi da commissioni”

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Il deputato regionale interviene nel dibattito e frena le accelerazioni all’Ars: “Non si può votare sic et simpliciter. Serve definire regole chiare e affrontare il nodo delle incompatibilità”

Il dibattito politico siciliano sul terzo mandato per i sindaci si infiamma, alimentato dalla recente pronuncia della Corte Costituzionale e dal botta e risposta a distanza tra i vertici dell’Ars (con il presidente Gaetano Galvagno) e l’ANCI Sicilia (guidata da Paolo Amenta).

A intervenire con fermezza sulla questione è il deputato regionale Carlo Auteri, che chiede uno stop alle accelerazioni in Aula e invoca un ritorno al rigore istituzionale e normativo. L’esponente dell’Assemblea Regionale Siciliana si scaglia contro l’idea di un’approvazione frettolosa del provvedimento, chiedendo che l’iter segua i canali previsti dallo Statuto speciale dell’Isola.

La posizione di Auteri sul merito della questione resta nettamente contraria. Il deputato non fa sconti a chi spinge per prolungare la permanenza dei sindaci alla guida dei Comuni oltre il limite attualmente consentito.

«Sono stato tra i fautori della bocciatura del terzo mandato perché non lo considero uno strumento democratico per chi chiede un cambio di passo – dichiara Auteri –. La politica non è un poltronificio e la difesa dello status quo la lasciamo a chi intende mantenere rendite di posizione».

Secondo il parlamentare regionale, stiamo assistendo a una «pantomima che non aiuta né i cittadini né le istituzioni», riducendo un tema così complesso e impattante a un banale scontro tra “sì” e “no” in Aula, o facendo appelli diretti alla Corte.

La proposta operativa di Auteri è chiara: la norma nazionale non può essere recepita sic et simpliciter come se fosse una mera formalità. Le regole, sottolinea, si scrivono nelle sedi competenti attraverso un’istruttoria adeguata e un confronto approfondito.

Il deputato individua i passaggi nevralgici che devono essere obbligatoriamente affrontati all’interno delle commissioni di merito:

  • Rispetto dell’Autonomia: adattare e disciplinare la norma nel pieno rispetto delle prerogative dell’autonomia speciale siciliana.

  • Regole certe: delineare un quadro normativo complessivo e senza zone d’ombra interpretative.

  • Incompatibilità: affrontare in modo inequivocabile il potenziale conflitto di ruoli, definendo con chiarezza, ad esempio, l’eventuale incompatibilità tra la carica di sindaco al terzo mandato e il ruolo di deputato regionale. Un aspetto che, secondo Auteri, «non si può ignorare».

Infine, Auteri interviene anche sulle polemiche relative alle modalità di espressione del voto all’Ars, difendendo gli strumenti parlamentari a disposizione dei deputati.

Pur ribadendo la propria disponibilità a metterci la faccia e a dichiarare apertamente il proprio dissenso («Io non ho bisogno del voto segreto per dire il mio no»), il deputato rivendica la piena legittimità della richiesta: «Non vedo nulla di male a chiedere di poter utilizzare questo strumento. La politica è un percorso di vita fatto di responsabilità e trasparenza. Affronteremo il confronto nelle sedi istituzionali, nel rispetto delle regole e delle prerogative della nostra autonomia».

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