Il presidente del settore Turismo di Cna Fabio Salonia traccia un bilancio della stagione estiva, in linea con quella dello scorso anno, e guarda con fiducia ai mesi di settembre e ottobre
Il bilancio parziale è, al momento positivo. E anche i numeri riferiti a settembre e ottobre fanno ben sperare. Il pollice è alzato, dunque, nonostante il disagio provocato dal blocco dell’aeroporto di Catania legato all’attività dell’Etna. È quanto emerge dalle parole di Fabio Salonia, presidente del settore Turismo di Cna Siracusa, che fa il punto sull’andamento dell’estate e sulle prospettive dei prossimi mesi.
Secondo Salonia, un sondaggio condotto tra gli operatori del settore aveva già fotografato, prima dello stop dell’aeroporto a causa dell’attività eruttiva, una stagione positiva e sostanzialmente in linea con quella dell’anno precedente, a sua volta giudicata soddisfacente. La situazione è cambiata con la chiusura dello scalo etneo, che ha inevitabilmente condizionato gli arrivi, generando alcune disdette e ritardi nei collegamenti.
“Diciamo qualche disagio, ma niente disastro”, ha dichiarato Salonia, sintetizzando l’impatto complessivo del blocco aeroportuale sul comparto turistico.
Il presidente di Cna Turismo spiega che il periodo di stop, protrattosi per nove giorni, ha avuto conseguenze diverse a seconda dei casi. Molti voli sono stati riprogrammati su nuovi orari, consentendo comunque ai turisti di raggiungere la destinazione, sebbene con ritardi anche di 24 ore. In altri casi, invece, i voli sono stati cancellati definitivamente, costringendo i viaggiatori a disdire anche le prenotazioni alberghiere. Salonia racconta di essere al corrente di qualche disdetta da parte di clienti preoccupati dal rischio di ulteriori disagi e restrizioni sui voli, che hanno preferito rinviare il viaggio all’anno successivo piuttosto che affrontare l’incertezza del momento.
Dati oggettivi e definitivi sull’impatto reale della vicenda non sono ancora disponibili. Le prime impressioni raccolte dagli operatori indicano comunque una lieve flessione degli arrivi limitata al periodo del blocco, senza ripercussioni strutturali sulla stagione nel suo complesso.
Superata questa fase, secondo Salonia il lavoro è ripreso normalmente e al momento non si registrano ulteriori disagi, nuove eruzioni escluse. Le prenotazioni per settembre e ottobre restano solide, alimentando un moderato ottimismo per la parte finale della stagione. Il presidente di Cna Turismo si dice fiducioso che i due mesi possano in qualche modo compensare gli effetti del periodo di stop legato all’Etna, confermando la tenuta complessiva del comparto turistico nel territorio.











