Aggiornato al 19/06/2026 - 09:22
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Vertenza COGESI Srl: i sindacati chiedono il tavolo in Prefettura con azienda e committenti

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La questione mette a rischio il futuro occupazionale di 67 lavoratori: i sindacati ribadiscono disponibilità al confronto

Le categorie Fillea, Filca e Feneal, insieme con le segreterie di CGIL Siracusa, CISL Ragusa Siracusa e UIL Area Vasta, tornano a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla grave situazione che coinvolge la società COGESI Srl, una vertenza che mette a rischio il futuro occupazionale di 67 lavoratori e che desta crescente preoccupazione per le ripercussioni economiche e sociali sull’intero territorio.
Le organizzazioni sindacali hanno da diverse settimane richiesto un incontro con l’azienda, senza tuttavia ricevere alcun riscontro. Di fronte a questo silenzio, le stesse hanno formalizzato una richiesta urgente alla Prefettura di Siracusa per la convocazione di un tavolo istituzionale che coinvolga azienda, committenti e rappresentanze sindacali, al fine di fare chiarezza sulla situazione e individuare soluzioni concrete a tutela dell’occupazione e della continuità produttiva del polo siracusano.
Nei giorni scorsi i lavoratori coinvolti hanno espresso pubblicamente la propria preoccupazione, presidiando in maniera pacifica le portinerie del polo industriale, senza in alcun modo bloccarne l’attività. L’iniziativa ha avuto il merito di portare la vertenza a conoscenza di tutti i lavoratori del polo, raccogliendo una significativa solidarietà da parte dell’intero indotto, segno tangibile di quanto la vicenda COGESI sia sentita come una questione che riguarda tutto il territorio.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono la massima disponibilità al confronto, ma chiedono con forza che le istituzioni competenti intervengano senza ulteriori ritardi, convocando con urgenza tutte le parti interessate. La salvaguardia dei livelli occupazionali e la tutela dei diritti dei lavoratori non sono negoziabili, e per questo la mobilitazione e l’attenzione sulla vertenza resteranno alte fino a quando non si giungerà a un confronto concreto e a soluzioni stabili.

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