Aggiornato al 24/06/2026 - 10:09
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SALULTE DEGLI ANIMALI

Veterinari convenzionati, Vinciullo (Grande Sicilia) all’Asp Siracusa: “Più ore per proteggere gli allevamenti”

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Il commissario provinciale sollecita l’Asp di Siracusa: “Bisogna seguire l’esempio di Messina per la tutela degli animali”

Vincenzo Vinciullo, commissario provinciale di Grande Sicilia, interviene sulla necessità di rafforzare i servizi veterinari nella provincia di Siracusa, chiedendo che, come già avvenuto nella provincia di Messina, si proceda all’aumento delle ore di lavoro dei medici veterinari ambulatoriali convenzionati, al fine di contrastare più efficacemente la tubercolosi e la brucellosi negli allevamenti bovini e ovini.

“Come già avvenuto nella provincia di Messina, è necessario che anche il direttore generale dell’Asp di Siracusa provveda ad aumentare le ore di lavoro dei medici veterinari ambulatoriali convenzionati, al fine di rafforzare la lotta contro la tubercolosi e la brucellosi negli allevamenti bovini e ovini. I servizi veterinari rappresentano una componente indispensabile del Servizio Sanitario Nazionale e rientrano tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Questi operano quotidianamente per la tutela della salute dei cittadini e per il controllo della sicurezza alimentare, vigilando sugli alimenti di origine animale, dalla carne al pesce, dalle uova al miele, dal latte ai suoi derivati, controllando gli animali e garantendo il loro benessere attraverso una sorveglianza attiva e continuata”.

La provincia di Messina oggi rappresenta un modello da seguire secondo Vinciullo: grazie all’incremento delle ore assegnate ai veterinari convenzionati, è stato possibile garantire risultati importanti in termini di sicurezza alimentare e controllo sanitario. “L’aumento delle ore ai veterinari convenzionati – continua Vinciullo – potrebbe contribuire in modo determinante alla eradicazione della brucellosi e della tubercolosi, malattie che, anche a causa della presenza sempre più diffusa di cinghiali e di incroci tra maiali e cinghiali, rischiano di estendersi rapidamente e di mettere in pericolo gli allevamenti che oggi risultano ancora indenni ma che rimangono comunque esposti al rischio di contagio”.

Sul punto, l’ex parlamentare regionale lancia un appello al commissario dell’Azienda Sanitaria aretusea: “L’Asp sarà prendere una decisione saggia e importante per l’economia e per il patrimonio zootecnico della nostra provincia, aumentando queste ore di servizio. Si tratterebbe di sole otto ore settimanali aggiuntive per quei pochi veterinari che non hanno ancora raggiunto il completamento dell’orario previsto. Con un investimento di poche migliaia di euro si potrebbe rafforzare la presenza sul territorio di professionisti altamente specializzati, rendendo più efficace il controllo sanitario in un’area che potrebbe diventare particolarmente esposta al rischio epidemiologico tra la provincia di Siracusa e quella di Ragusa”.

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