L’esclusione dalle aree di crisi industriale complesse del polo petrolchimico di Lentini, Carlentini e Francofonte è insopportabile sia per come è avvenuta sia, soprattutto, per la contiguità dei Territori che nessuno può mettere in discussione. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo. Preliminarmente, tengo a precisare che il Ministro dello Sviluppo Economico non ha mai escluso dalle aree di crisi industriale i 3 Comuni e che, mi auguro, trattasi solo di refusi giornalistici che stigmatizzo e condanno in quanto un argomento così importante non può essere affrontato ricorrendo alle menzogne spicciole e alle calunnie. Le Lega, anzi, sottoporrà la questione direttamente al Ministro Giorgetti per verificare se, in sede di contrattazione romana, i Comuni esclusi dalla Regione possano essere recuperati dallo Stato attraverso l’abile regia del dicastero dello Sviluppo Economico, in quanto – ha proseguito Vinciullo – il provvedimento della Regione è palesemente discriminatorio e non tiene nemmeno conto del ruolo importantissimo che la zona discriminata svolge in tema di raccolta di rifiuti e accumulo e ridistribuzione delle acque anche alla zona industriale. Una Regione matrigna – ha concluso Vinciullo – pronta a prendere il massimo possibile e poi indifferente alle istanze dei territori.
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