Più di un mese fa ho ritenuto necessario sollecitare le forze politiche perché intervenissero nei confronti del governo regionale e di quello nazionale per attivarsi al fine di evitare che il conflitto in Ucraina avesse una pesante ricaduta anche sul territorio aretuseo.
La preoccupazione che il domino “sanzioni alla Russia-Lukoil-Isab-intero bacino di Priolo” potesse concretizzarsi immediatamente era ed è evidente. Solo la miopia politica di una classe dirigente lontana dagli interessi dei siciliani e dei siracusani in particolari può continuare a sostenere una posizione di attesa.
Condivido le preoccupazioni del Presidente di Confindustria Diego Bivona e credo che istituzioni e organizzazioni di categoria e sindacati debbano promuovere una sorta di “Stati Generali” aperti anche agli istituti di credito del siracusano per elaborare una strategia a salvaguardia del polo di Priolo-Melilli.
Lo dobbiamo ai siracusani e al futuro del territorio.












