Prevenzione e strategie d’intervento, sono queste le parole d’ordine per contrastare il fenomeno degli incendi all’interno delle aree protette e delle zone di interesse ambientale. Non usa mezzi termini Marco Mastriani, componente del C.R.P.P.N. Consiglio Regionale Protezione Patrimonio Naturale della Regione Siciliana presso l’Assessorato regionale territorio e ambiente. “Purtroppo siamo arrivati a fine marzo e già si sono verificati due incendi all’interno della Riserva Naturale Orientata di Cava Grande del Cassibile. Uno verificatosi a gennaio e l’altro proprio ieri, in zona Contrada Cansiria, urge un intervento immediato da parte della Regione Siciliana affinché si adottino tutti strumenti necessari per evitare una stagione come quella dell’anno scorso che ha fatto registrare in Sicilia un dato allarmante di quasi 40.000 ettari di superficie bruciata”. Per Mastriani, occorre “potenziare il controllo e il presidio delle aree boschive con il supporto di organizzazioni di volontariato, della protezione civile, delle associazioni ambientali e culturali legalmente riconosciute” e soprattutto “anticipare rispetto alla data del 15 giugno le attività e operazioni previste dal piano AIB (Antincendio Boschivo) visto già il verificarsi di alcuni incedi in primavera con la realizzazione delle linee tagliafuoco che comunque costituiscono un freno all’avanzare degli incendi”.
Inoltre, spiega il il componente di Consiglio: “telecamere posizionate nelle aree di accesso e di transito verso le aree protette e aree demaniali, utilizzo di sistemi di telerilevamento con sensori di temperatura che consentano un immediato rilevamento, potenziamento del sistema di controllo del territorio con le torri di avvistamento. Infine è necessario condurre interventi che contrastino il fenomeno di abbandono delle campagne come già sperimentato nel Parco Nazionale dell’Aspromonte con ottimi risultati”. “Infine, è necessario che tutti i comuni colpiti da incendi aggiornino il catasto incendi così come previsto dalla Legge Quadro 353 del 2000 e la Regione Siciliana vigili affinché questo avvenga, con particolare attenzione anche all’emanazione di ordinanze comunali affinché si contrasti in fenomeno di abbandono dei terreni con di pulizia e manutenzione degli stessi”.







