“Siamo l’unica Regione che non ha presentato il piano di affiancamento e potenziamento dei trasporti pubblici per fronteggiare l’emergenza Coronavirus nonostante lo stanziamento dallo Stato di oltre 14 milioni di euro di cui la metà già trasferita alla Regione”.
A rivelarlo è il presidente dell’associazione Bus turistici 2020, Maurizio Reginella che aggiunge: “Dovevamo incontrare l’assessore regionale Marco Falcone per elaborare il piano trasporti, abbiamo da settimane pronto nei nostri cassetti un progetto ma non ci risponde”.
E l’indignazione dell’associazione è forte visto che il 26 ottobre in Sicilia hanno chiuso le scuole superiori proprio per il sovraffollamento del tpl. “Fa male – spiega Reginella – sapere che hanno chiuso le scuole mentre nelle casse della Regione arrivavano i fondi per i bus e i nostri mezzi rimangono da un anno parcheggiati nei piazzali, prima per la chiusura della stagione turistica poi per la soppressione delle gite scolastiche volute”.
Reginella rivela inoltre che, da un incontro con il viceministro ai Trasporti, Giancarlo Cancelleri, è emerso che il Governo ha ritenuto opportuno non erogare ulteriori contributi a sostegno della categoria, viste le somme stanziate per l’affiancamento al tpl. Quei 14 milioni che giacciono nei cassetti di Palazzo D’Orleans e che se non venissero spesi andrebbero nelle tasche dei concessionari dei servizi di linea “che non solo in tutti questi mesi di pandemia hanno continuato a lavorare, ma che potrebbero anche accedere ad altre forme di sostegno di cui i bus turistici non hanno diritto” conclude il presidente dell’associazione Bus turistici 2020











