Siracusapress.it
Infrastrutture

Catania-Ragusa, allarme ritardi sul Lotto 3. Scerra (M5S): “Chieste verifiche al Ministero”

Siracusapress.it

condividi news

Il parlamentare Filippo Scerra presenta un’interrogazione al MIT sui rallentamenti nel tratto Licodia Eubea-Vizzini-Francofonte. “Opera essenziale da 1,5 miliardi, serve monitoraggio”

“Il vero impulso infrastrutturale per la Sicilia passa da opere attese da decenni, come la Catania–Ragusa. E’ un’opera essenziale per poter disporre di collegamenti comodi e sicuri, capaci di spingere lo sviluppo economico di territori finalmente interconnessi in maniera diretta ma alle prese con preoccupanti ritardi”.

A lanciare l’allarme sui ritardi della Catania-Ragusa è il parlamentare Filippo Scerra (Movimento 5 Stelle), che annuncia la presentazione di una interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).

Il nodo del Lotto 3: Licodia, Vizzini e Francofonte

L’obiettivo dell’atto parlamentare è chiedere verifiche “per accertare le cause dei ritardi ed avviare un monitoraggio dell’andamento dei lavori in modo da assicurare il rispetto dei tempi previsti e consegnare finalmente ai cittadini un’infrastruttura moderna, sicura ed essenziale per il territorio”.

L’appalto per la realizzazione della nuova arteria era stato suddiviso in quattro lotti esecutivi, con aggiudicazione nel 2023. La consegna dei lotti 1 e 3 era inizialmente prevista per il 2026.

“Tuttavia – sottolinea Scerra – il Lotto 3, che interessa i territori di Licodia Eubea, Vizzini e Francofonte, risulta in significativo ritardo rispetto agli altri tratti, secondo quanto riportato dal sito Anas. Un rallentamento che sta generando forte preoccupazione tra i cittadini e tra gli amministratori locali, che contano su quest’opera per migliorare i collegamenti e favorire nuovi investimenti”.

Un’opera da 1,5 miliardi

La criticità è stata evidenziata anche dai deputati regionali del Movimento 5 Stelle all’ARS. Scerra ricorda l’importanza strategica dell’infrastruttura:

“Parliamo di un’infrastruttura dal valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro e finanziata attraverso fondi regionali POC 2014-2020, risorse statali Anas e Fondo Sviluppo e Coesione. Un’opera che non riguarda soltanto la Sicilia, ma l’intero Paese, perché contribuisce a ridurre i divari territoriali e ad aumentare la competitività del sistema Italia”.

Primo Piano

DISAGI PER I PASSEGGERI

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni