Alle 13 il cratere sommitale Bocca Nuova ha prodotto un evento esplosivo breve e impulsivo che ha generato una colonna di cenere alta circa un chilometro e mezzo
Alle 13:12 l’ Etna ha registrato un evento esplosivo di tipo impulsivo al cratere sommitale Bocca Nuova. Il fenomeno, durato pochi minuti, ha generato una nube di cenere alta un chilometro e mezzo che i venti in quota hanno disperso rapidamente in direzione nord-est, con una leggera ricaduta di materiale nella parte alta del vulcano.
Si tratta di un tipo di attività che rientra nel repertorio ordinario dell’Etna. Gli eventi esplosivi impulsivi si caratterizzano per l’assenza di segnali geofisici precursori: avvengono in modo improvviso, senza che gli strumenti di monitoraggio registrino variazioni significative prima dello scoppio. Lo stesso cratere Bocca Nuova era già stato protagonista di un episodio con caratteristiche analoghe il 25 agosto 2010.
La giornata aveva già riservato un altro momento di attenzione per il vulcano: nella mattina, alle 7:05, in provincia di Catania si era verificata una scossa sismica di magnitudo 4.5. I due eventi, però, non risultano collegati. Gli esperti hanno precisato che allo stato attuale non si ravvisano elementi di correlazione tra l’esplosione pomeridiana e il terremoto mattutino, trattandosi di fenomeni distinti per natura e origine.
L’attività esplosiva non ha causato disagi significativi alle aree abitate. La cenere, dispersa in quota verso nord-est, ha interessato soltanto la fascia sommitale del vulcano senza raggiungere i centri abitati delle pendici etnee.









