La città simbolo di rinascita culturale apre un anno di eventi con il sostegno di 3 milioni di euro dalla Regione Siciliana
Gibellina inaugura ufficialmente l’anno da Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026. La cerimonia di questa mattina ha segnato l’avvio di una stagione che promette di trasformare il riconoscimento in opportunità concreta di sviluppo per l’intero territorio siciliano.
Alle celebrazioni ha partecipato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il Governo regionale, il direttore artistico, Andrea Cusumano, il sindaco di Gibellina, Salvatore Sutera, Francesca Corrado, presidente della fondazione Orestiadi e l’assessore regionale ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato.
“Gibellina è l’esempio tangibile di un posto dove è successo qualcosa – ha dichiarato il ministro Giuli – che ha trasformato e ha provocato la crescita di un tessuto umano superiore. Gibellina è come un tempio, perché ha saputo rigenerarsi e fare dell’immane tragedia del terremoto qualcosa di sacro. Sacra è la vita, sacra è la morte. A Gibellina la morte ha portato la coscienza e la possibilità di una vita superiore intonata alla bellezza e all’arte”.
“Simbolo autentico di rinascita, forza e resilienza – ha dichiarato Scarpinato – Gibellina rappresenta un unicum nel panorama culturale nazionale e internazionale. Un luogo che, sin dalla sua ricostruzione, ha saputo trasformare la ferita della distruzione in un potente laboratorio di sperimentazione artistica”.
Il governo regionale guidato da Renato Schifani ha stanziato 3 milioni di euro per sostenere il progetto. Un investimento che Scarpinato definisce strategico: “Si apre così una stagione nuova e decisiva, di straordinario valore culturale e di grande attrattività turistica, ma soprattutto un’occasione concreta di sviluppo, crescita e promozione per l’intero territorio, nel segno della bellezza, della memoria e dell’innovazione”.
La città, ricostruita dopo il terremoto del Belice, è diventata negli anni un punto di riferimento per artisti da tutto il mondo. La sua vocazione multiculturale e la capacità di rinnovarsi attraverso l’arte contemporanea hanno convinto la giuria a conferirle questo prestigioso riconoscimento.
Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana, intervenuto alla cerimonia inaugurale, ha evidenziato la dimensione economica dell’iniziativa: “Il riconoscimento di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026 non è solo un prestigioso titolo, ma sarà uno strumento e un volano per iniziative diffuse, portatrici di attenzione, turismo e nuova economia per l’intera Sicilia”.
L’anno che si apre vedrà Gibellina al centro di un calendario di eventi e iniziative destinate a richiamare visitatori e operatori culturali. La sinergia tra governo regionale e nazionale punta a valorizzare un modello che unisce memoria storica e sperimentazione artistica.
Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale di ANCI Sicilia, hanno commentato: “Gibellina è molto più di un luogo: è un’idea di rinascita. Capitale dell’Arte Contemporanea 2026 significa riconoscere il coraggio di una città che ha trasformato la ferita del terremoto in un linguaggio universale fatto di arte, memoria e futuro”.
L’obiettivo dichiarato è trasformare questo riconoscimento in un’eredità duratura per il territorio, confermando la capacità della cultura di generare sviluppo e opportunità concrete per le comunità locali.
Nel calendario delle celebrazioni, domani venerdì 16 gennaio è prevista l’apertura delle mostre legate al progetto Generazione Sicilia. Alle ore 17 inaugura l’installazione Austerlitz di Daniele Franzella presso l’ex Chiesa di Gesù e Maria, progettata da Nanda Vigo, mentre alle ore 18.30 apre al MAC Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao la collettiva dedicata alla Collezione Elenk’Art. Due progetti che restituiscono il racconto di un territorio capace di trasformare la propria storia in una pluralità di linguaggi artistici contemporanei.
Alle ore 21 si conclude la due giorni inaugurale con il grande concerto di Max Gazzè & Calabria Orchestra in Musicae Loci, in piazza XV Gennaio 1968, con ingresso gratuito. Un live che fonde canzone d’autore, orchestrazione popolare e tradizioni territoriali, traducendo i temi identitari di Gibellina – Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 in un linguaggio accessibile, contemporaneo e fortemente comunicativo, capace di generare partecipazione e risonanza.
Musicae Loci è prodotto e organizzato da OTR live.
(Nella foto Ludovico Quaroni/ Chiesa Madre, 1985-2005 Gibellina, Trapani
Ph. Andrea Repetto/Courtesy Fondazione Orestiadi)








