Aggiornato al 09/09/2025 - 16:56
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L'interrogazione

Impianto TMB a Melilli: La Vardera porta il caso all’ARS. “Verificare conflitti di interesse sui terreni”

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L’iniziativa parlamentare, depositata il 28 agosto 2025, è sostenuta localmente dal movimento ControCorrente, che promette di “continuare a vigilare affinché le decisioni vengano prese nel rispetto della legge, dell’ambiente e delle comunità interessate”

La controversia sulla realizzazione di un nuovo impianto di Trattamento Meccanico-Biologico (TMB) a Melilli approda all’Assemblea Regionale Siciliana. L’onorevole Ismaele La Vardera ha depositato un’interrogazione urgente per chiedere al governo regionale di fare luce sulla procedura di approvazione del progetto, previsto su terreni che sarebbero riconducibili a parenti di amministratori comunali.

Il progetto e i potenziali conflitti

Al centro della questione c’è il progetto preliminare per un impianto da 230 tonnellate giornaliere di rifiuti urbani, approvato dalla giunta comunale di Melilli nell’aprile 2024. L’opera, dal valore di oltre 34 milioni di euro finanziati con fondi Sviluppo e Coesione, dovrebbe sorgere nella zona industriale, in prossimità della riserva naturale di Cozzo Ogliastri, un’area già gravata da un’alta pressione ambientale.

Secondo quanto riportato nell’atto ispettivo, che cita un articolo de Il Fatto Quotidiano, le visure catastali indicano che alcune delle particelle interessate apparterrebbero a un nipote del Sindaco Carta e al fratello dell’allora assessore Mirko Caruso.

L’interrogazione evidenzia due fatti rilevanti:

  • Il sindaco Carta, che è anche Presidente della Commissione Territorio e Ambiente dell’ARS, ha dichiarato di aver appreso solo in un secondo momento della parentela e che i terreni erano oggetto di una procedura di cessione.
  • L’assessore Caruso si è dimesso pochi giorni dopo l’approvazione della delibera in giunta.

Le richieste alla Regione

La Vardera, sollevando “evidenti profili di opportunità e potenziali conflitti di interesse”, ha chiesto formalmente al Presidente della Regione e all’Assessore per le Autonomie Locali di chiarire diversi punti. Nello specifico, l’interrogazione chiede di sapere:

  • Quali iniziative si intendano assumere per verificare la regolarità delle procedure di approvazione del progetto.
  • Se non si ritenga opportuno accertare la sussistenza di conflitti di interesse.
  • Se la Regione abbia già espresso pareri o autorizzazioni in merito.
  • Se non si consideri urgente inviare un’ispezione presso il Comune di Melilli per verificare la correttezza degli atti.

Infine, l’atto impegna il governo regionale a definire iniziative per garantire la massima trasparenza nella localizzazione di nuovi impianti per rifiuti, data la criticità ambientale dell’area industriale siracusana.

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