I fatti risalgono al 2024 e riguardano i finanziamenti regionali di cui ha beneficiato un’associazione legata a un familiare del deputato DC
La Procura di Palermo ha chiesto una proroga di 6 mesi delle indagini per chiarire il reato di minaccia aggravata contestato al deputato regionale Carlo Auteri nei confronti del collega Ismaele La Vardera.
I fatti risalgono al 2024, quando l’attuale leader di Controcorrente aveva denunciato a mezzo social e in televisione di aver subito minacce – con tanto di prove audio/video – nei locali che ospita l’Assemblea Regionale Siciliana, a proposito dei finanziamenti regionali che Auteri aveva fatto arrivare a un’associazione teatrale di riferimento a un familiare.
Immediata la difesa dell’attuale parlamentare della Democrazia Cristiana, ai tempi ancora nel gruppo di Fratelli d’Italia prima dell’autosospensione e il successivo addio, che aveva rivendicato la liceità delle procedure e la volontà di dare un contributo concreto al settore teatrale.
I giudici palermitani hanno così chiesto di poter beneficiare di 6 mesi aggiuntivi di tempo per compiere ulteriori accertamenti e chiarire la posizione di Auteri, che sul punto ha sempre rispedito le accuse al mittente, puntando l’accento sul suo ruolo a favore del comparto.




