A 40 anni dalla prima udienza l’appello del presidente Amenta e del segretario Alvano per rafforzare legalità e buona amministrazione
A quarant’anni dall’inizio del Maxiprocesso contro Cosa nostra, Anci Sicilia richiama istituzioni, amministratori e cittadini all’importanza di rinnovare e rafforzare la cultura della legalità e dell’impegno concreto contro ogni forma di criminalità organizzata.
“Il Maxi rappresenta una pagina fondamentale della storia democratica del nostro Paese e della Sicilia”, dichiarano il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano. “È il simbolo di uno Stato che ha saputo reagire con coraggio e determinazione alla mafia. Oggi, a distanza di quarant’anni, quella lezione è più attuale che mai: la lotta alla criminalità passa anche dalla qualità dell’azione amministrativa e politica”.
Dalla legalità alle politiche efficaci
Secondo Anci Sicilia, la promozione della legalità deve tradursi in politiche pubbliche fondate sull’efficienza e sull’efficacia degli interventi, capaci di incidere realmente sulla vita delle comunità.
“Non basta proclamare principi”, sottolineano Amenta e Alvano. “È necessario assumersi la responsabilità di costruire risposte serie, strutturate e durature per cittadini e imprese. La buona amministrazione, la trasparenza e la capacità di programmazione sono strumenti fondamentali per contrastare i fenomeni mafiosi e rafforzare la fiducia nello Stato”.





