La Sicilia torna arancione. Sulla base dei dati forniti dalla Cabina di regia, il ministro della Salute Speranza ha firmato l’ordinanza che stabilisce il passaggio in arancione della Sicilia, insieme a Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. L’ordinanza avrà efficacia dopo il week-end, ovvero a partire dal 10 gennaio. Al provvedimento del governo nazionale ha fatto subito seguito un’ordinanza del Presidente della Regione con ulteriori restrizioni.
Alle consuete regole previste dal Protocollo nazionale per la “zona arancione”, nell’ordinanza appena firmata dal presidente Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sono state aggiunte delle misure ancora più restrittive. Ecco quali.
Sospensione attività didattiche
Prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. Analoghe disposizioni potranno essere adottate da parte della Conferenza dei rettori. Prosegue normalmente, invece, l’attività in presenza per nidi, asili e scuole dell’infanzia.
Controlli per chi arriva in Sicilia
Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatorio sul sito dedicato e tampone rapido), così come la riduzione dei voli da e per la Sicilia.
Misure per gli esercizi commerciali
Previste misure di distanziamento interpersonale negli esercizi commerciali, con la previsione di screening per gli operatori. I sindaci hanno la facoltà di regolamentare l’accesso nelle zone commerciali per evitare gli assembramenti.
«Sono certo – afferma Musumeci – che tornerà a prevalere la responsabilità collettiva. Sarebbe assurdo se per la indisciplina di una minoranza si dovessero pagare, ancora, costi sociali ed economici enormi. Una parte importante, come sempre, per garantire l’effettività di queste misure – conclude il presidente della Regione – è affidata alle Forze dell’ordine. Auspico pertanto che vi sia una maggiore presenza, con il ricorso a tutto il personale disponibile, anche delle associazioni di volontariato della Protezione civile regionale».
Era stato lo stesso presidente della Regione, Nello Musumeci in mattinata al ministro Speranza di anticipare di almeno una settimana il provvedimento di istituzione della zona arancione per la Sicilia. Appresa la notizia, il Presidente della Regione ha ringraziato il Ministro della Salute, ribadendo la sua posizione di cautela e responsabilità.
“Siamo preoccupati per l’attuale andamento della curva dei contagi in Sicilia – aveva dichiarato stamani Musumeci – e nonostante l’indice Rt dell’Isola non prevedesse infatti questa classificazione, con grande senso di responsabilità, abbiamo così previsto misure più stringenti a salvaguardia del nostro territorio”.







