Il comandante originario di Pozzallo sarà tra i premiati della trentunesima edizione della manifestazione in programma il 25 luglio a Ragusa dopo una carriera internazionale iniziata negli anni Ottanta
Tra le eccellenze che sabato 25 luglio saliranno sul palco di piazza Libertà a Ragusa per la trentunesima edizione del premio Ragusani nel Mondo c’è un uomo che ha trasformato l’orizzonte del mare in un mestiere di comando: Ignazio Giardina, comandante di navi da crociera originario di Pozzallo, oggi tra i nomi più autorevoli della flotta Costa.
Nato a Pozzallo nel 1961, Giardina è cresciuto in una famiglia con un legame profondo con il mare, un’eredità che ha saputo trasformare in una scelta di vita fin da giovanissimo. Diplomato nel 1980 all’Istituto Tecnico Nautico della sua città, si imbarca lo stesso anno come allievo ufficiale sulle navi di Costa Armatori, dando avvio a un percorso professionale che lo porterà a navigare nei mari di tutto il mondo.
Le prime tappe della carriera si consumano tra navi da carico, petroliere e il servizio di leva nella Marina Militare, esperienze che gettano le basi per la formazione tecnica e umana del giovane ufficiale. Nel 1989 il ritorno definitivo in Costa segna l’inizio di una crescita costante, fatta di esperienza sul campo, studio e aggiornamento continuo, che nel 2001 lo porta a raggiungere il comando di una nave da crociera a soli quarant’anni, tra i più giovani nella storia della compagnia a ottenere questo incarico.
Guidare una nave da crociera significa gestire ogni giorno situazioni impreviste, prendere decisioni rapide e coordinare equipaggi internazionali in contesti articolati. Un lavoro che negli anni ha rafforzato in Giardina capacità di leadership e di adattamento, qualità che considera indispensabili per chi conduce grandi unità nei principali porti del mondo.
Tra i momenti che ricorda con maggiore orgoglio, il comandante cita la partecipazione alla costruzione e all’inaugurazione di due ammiraglie della flotta Costa, la Costa Favolosa e la Costa Fascinosa, incarichi che racconta come testimonianza della fiducia riposta in lui dalla compagnia e della responsabilità di rappresentare nel mondo lo stile italiano attraverso navi che battono bandiera tricolore.
Dietro una carriera vissuta tra oceani e continenti, Giardina riconosce il ruolo fondamentale della famiglia, sostegno costante in una professione segnata da lunghi periodi di lontananza da casa e da inevitabili sacrifici. Un equilibrio che gli ha permesso di affrontare le responsabilità del comando senza mai recidere il legame con le proprie origini.
“Partecipare a questo evento di premiazione rappresenta per me non solo un onore, ma anche un’occasione per condividere un percorso professionale, una scelta di vita vissuta con passione, impegno e dedizione, che affonda le radici nella cultura e nella storia di un piccolo borgo marinaro e che ha trovato realizzazione nel grande mondo della navigazione internazionale”, ha dichiarato Giardina.







