Uno con partenza da Palermo Centrale alle 2.30 e alle 2.35 del primo gennaio verso Cefalù e l’aeroporto Falcone-Borsellino.
Chi festeggerà fino a tarda notte a Palermo per Capodanno potrà rientrare a casa in treno. Chi, invece, ha scelto Agrigento, Catania, Siracusa, Messina, Enna, Trapani, Caltanissetta o Ragusa, sarà libero di non festeggiare o di rischiare e tornare in auto, a passaggi con l’autostop o anche a piedi.
Si presume sia stato questo il criterio con cui la Regione, attraverso un accordo con Trenitalia, ha organizzato due corse straordinarie nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio per «facilitare gli spostamenti dopo i festeggiamenti» – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, ma solo pensando ai palermitani.
Per la cronaca, e stando alle comunicazioni fornite dall’assessorato regionale, il primo treno partirà da Palermo Centrale alle 2.30 in direzione Cefalù (R 6490), mentre il secondo lascerà la stazione alle 2.35 con destinazione Aeroporto Falcone-Borsellino (R 6491). Entrambe le corse effettueranno tutte le fermate intermedie lungo le rispettive tratte e sarà possibile acquistare i biglietti tramite il personale Trenitalia presente in stazione.
Quindi anche se abiti in un’altra regione e, paradossalmente, vuoi festeggiare a Palermo, lo puoi fare perchè il collegamento con l’aeroporto e con la città è garantito.
«Abbiamo pensato questo servizio per chi – ha sottolineato Aricò – a San Silvestro, festeggerà o lavorerà fino a tardi, per garantire un rientro a casa in sicurezza, un’alternativa concreta al traffico stradale nelle ore più delicate». Si, certo, bella idea. Sempre, però, per chi vuole festeggiare a Palermo.
Vero è che in Sicilia, si sa, la linee ferrate non costituiscono la risorse migliore e più capillare a garanzia della mobilità dell’isola. E questo argomento necessiterebbe da solo un lunghissimo approfondimento.
Ma, nella logica di una “Regione che ragiona” e considerando il capodanno una festa che viene celebrata (spoiler) anche nel resto dell’Isola (e anche dell’Italia e – adesso esageriamo con le notizie – più o meno in tutto il globo terrestre), ci sarà qualcuno che avrà pensato di spostarsi per festeggiare sotto il vulcano, o nelle città in cui insistono le tracce più importanti della civiltà greca e via discorrendo senza togliere dignità ad ognuna delle 9 meravigliose province siciliane. E non si tratta di una una domanda retorica perchè, lo confermiamo, ci saranno migliaia di siciliani che si sposteranno durante la notte di capodanno.
Però, una Regione che sembra sempre un po’ troppo palermocentrica, ha scelto di garantire un ritorno in sicurezza di notte a casa solo ai palermitani o a chi deve andare in aeroporto. Come se, tutto il resto della popolazione siciliana non rientrasse nel computo dei cittadini a voi va garantito un rientro in sicurezza dopo i divertimenti della notte di Capodanno.
Eppure, la massima assemblea regionale, la cui maggioranza sostiene il Governo Schifani, è formata da deputati eletti in tutte e nove le province. Cosa pensano i parlamentari di questa scelta del Governo regionale? Questa, si, è una domanda. E non è affatto retorica.







