Aggiornato al 31/07/2025 - 09:28
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Trapani, Truffa da 3,5 milioni sul bonus facciate: arrestati imprenditore e geometra

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GdF scopre falsi progetti ristrutturazione condomini mai iniziati. Prime misure cautelari nel trapanese per questo reato

Un sistema di frode che ha sottratto oltre 3,5 milioni di euro dalle casse pubbliche attraverso false certificazioni per il bonus facciate. Due persone sono finite agli arresti: un imprenditore locale e un geometra, ai quali è stata interdetta l’attività professionale.

L’operazione della Guardia di Finanza di Trapani, coordinata dalla Procura, ha portato al sequestro di crediti e beni per un valore complessivo di 3,5 milioni di euro, compresa un’intera azienda. Si tratta delle prime misure cautelari personali eseguite nel trapanese per questo tipo di reato.

Secondo la ricostruzione del Giudice per le indagini preliminari, i due indagati avrebbero sfruttato la normativa sul bonus facciate per certificare progetti di ristrutturazione di condomini che in realtà non sono mai stati avviati. I crediti così ottenuti venivano poi monetizzati attraverso compensazioni fiscali indebite e cessioni a soggetti terzi.

Il ruolo del geometra si è rivelato determinante nel meccanismo fraudolento. Il professionista rilasciava false asseverazioni sulla congruità delle spese e visti di conformità, documenti obbligatori per accedere alla cessione dei crediti fiscali. Senza questi certificati, infatti, non sarebbe stato possibile beneficiare delle agevolazioni previste dalla normativa.

L’indagine della Guardia di Finanza si è basata su un’analisi approfondita della documentazione tecnica relativa ai progetti di lavoro, dei documenti contabili e bancari, oltre che della normativa di riferimento. I finanzieri hanno condotto verifiche puntuali sul campo che hanno permesso di accertare la totale mancanza di corrispondenza tra quanto dichiarato nei documenti e la situazione reale degli immobili.

Le verifiche hanno dimostrato che i lavori di ristrutturazione certificati come completati non erano mai stati nemmeno iniziati, mentre i crediti corrispondenti erano già stati incassati o utilizzati per compensazioni fiscali.

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