Aggiornato al 05/05/2025 - 12:18
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Traguardo importante

L’Università Kore compie 20 anni: un successo siciliano con radici e prospettive anche a Siracusa

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Dalla fondazione a Enna alla vivace sede di rappresentanza aretusea, con cicli di conferenze e l’Istituto Confucio che animano la presenza locale

Venti anni fa, il 5 maggio 2005, nasceva in Sicilia una nuova realtà accademica: l’Università Kore di Enna. Un evento significativo, dato che erano trascorsi ben due secoli dall’istituzione dell’ateneo palermitano, terzo in ordine di arrivo in Sicilia.

La Kore, definita dal suo fondatore Cataldo Salerno “uno dei migliori miracoli laici riusciti in Sicilia”, ha superato scetticismi iniziali e difficoltà burocratiche – culminate persino in un blocco autostradale il giorno stesso della firma del decreto istitutivo da parte dell’allora ministra Moratti – fino a diventare la terza università non statale d’Italia per dimensioni, dopo Cattolica e Bocconi. Con oltre 9000 iscritti, decine di corsi, 14 edifici e laboratori di livello internazionale, l’ateneo ennese rappresenta oggi una realtà consolidata, come riconosciuto anche dal Presidente Mattarella che nel 2021 la definì “un sogno realizzato, una sfida vinta”. Le celebrazioni per il ventennale, iniziate a marzo con la presenza di ministri e del Presidente della Regione Schifani, si estenderanno per tutto il 2025.

Ma cosa significa questo per Siracusa? Molto, come spiega la Professoressa Marinella Muscarà, siracusana, Ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale e Direttrice del Dipartimento di Studi classici, linguistici e della formazione alla Kore. “La nostra sede a Siracusa,” afferma la Prof.ssa Muscarà, “è al momento una sede di rappresentanza che funge da punto di riferimento per tutti i dipartimenti dell’ateneo. Qui organizziamo eventi post-laurea, conferenze, workshop in tutti i campi del sapere, da quello educativo a quello giuridico.”

Un fiore all’occhiello della presenza Kore a Siracusa è l’Istituto Confucio, il dodicesimo in Italia, nato dalla collaborazione con l’Università cinese di Dalian. Ma l’attività della sede aretusea va oltre. “Risponde pienamente alla terza missione dell’Università,” sottolinea la Direttrice Muscarà, “che affianca didattica e ricerca scientifica con la diffusione dei risultati della ricerca stessa sul territorio. La sede di Siracusa è un vero avamposto Kore per questa missione.”

Ne è un esempio concreto il ciclo di conferenze sulla classicità, “Classiche Frequenze”, giunto alla sua seconda edizione proprio a Siracusa. “È un’iniziativa aperta a tutta la comunità, non solo ai nostri studenti,” spiega la Professoressa Muscarà, “pensata per chiunque abbia voglia di confrontarsi su questi temi. Abbiamo notato con piacere la partecipazione anche di un pubblico straniero, attratto dalla possibilità di ascoltare esperti provenienti dalla nostra rete accademica e da altre università italiane.”

Questa presenza locale si inserisce in una strategia più ampia. “Il nostro interesse a essere presenti a Siracusa è forte,” conferma Muscarà, “perché la nostra utenza è regionale, attingiamo studenti da tutte le nove province siciliane e anche da fuori regione.” Sebbene esista una sede analoga a Palermo, l’attenzione per la Sicilia Orientale guarda anche al futuro: “Abbiamo interesse, in prospettiva, a radicarci maggiormente con un’offerta formativa strutturata nella parte orientale della Sicilia,” conclude la Professoressa, lasciando intravedere possibili sviluppi futuri che potrebbero coinvolgere ancora più da vicino il nostro territorio.

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