Aggiornato al 04/11/2025 - 12:34
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Disappunto

Crisi del polo petrolchimico di Siracusa: FIM-CISL e UILM-UIL richiamano all’unità sindacale

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Le segreterie territoriali di Siracusa di FIM-CISL e UILM-UIL esprimono disappunto per il comunicato della FIOM-CGIL e invitano a mantenere un fronte sindacale compatto

Le segreterie territoriali di Siracusa di FIM-CISL e UILM-UIL hanno espresso disappunto per il comunicato diffuso ieri dalla FIOM-CGIL riguardo alla crisi del polo petrolchimico di Siracusa.

In una nota congiunta, le due organizzazioni sottolineano come, in un momento così delicato per il futuro industriale e occupazionale del territorio, sia inaccettabile ogni iniziativa unilaterale, poiché rischia di compromettere il percorso unitario costruito con fatica tra le tre sigle sindacali, insieme a Confindustria Siracusa e Federmeccanica.

Le segreterie ricordano che lo scorso 20 ottobre si è svolto un tavolo di confronto con tutte le parti interessate e si è rimasti in attesa di un riscontro da parte di Confindustria e Federmeccanica. Negli ultimi mesi, FIM, FIOM e UILM hanno condiviso la necessità di mantenere un fronte compatto per sollecitare l’apertura di un tavolo di crisi nazionale, coinvolgendo Governo, Regione e parti datoriali.

Secondo quanto riportato, questo lavoro comune aveva già portato ai primi segnali di attenzione da parte delle istituzioni, tanto che Confindustria aveva convocato le organizzazioni sindacali per una prima analisi. Tale unità sindacale aveva contribuito a rafforzare la credibilità del sindacato agli occhi dei lavoratori e della comunità locale.

FIM-CISL e UILM-UIL evidenziano dunque che ogni comunicazione o presa di posizione isolata rischia di rompere l’unità e di alimentare divisioni e incertezze. La crisi del petrolchimico – affermano – non può essere affrontata con logiche di bandiera, ma con responsabilità, visione e spirito di squadra.

Le due organizzazioni ribadiscono infine il proprio impegno per la difesa dell’occupazione, la tutela ambientale e la riconversione sostenibile del polo industriale di Siracusa, auspicando che le tre sigle sindacali possano tornare a un confronto unitario nell’interesse esclusivo dei lavoratori e del territorio.

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