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Irem approva il primo Bilancio di sostenibilità: attenzione a persone, ambiente e territorio

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L’azienda siracusana ha scelto di sua iniziativa di rendicontare il proprio percorso su ambiente, aspetti sociali e governance, mettendo al centro formazione dei giovani, sicurezza, responsabilità ambientale e trasparenza

Irem Spa ha approvato il suo primo Bilancio di sostenibilità, il documento che raccoglie l’impegno dell’azienda siracusana sui temi ambientali, sociali e di governance, noti con la sigla ESG.

Si tratta di una scelta volontaria, con la quale l’azienda vuole rafforzare il dialogo con chi si relaziona con lei, rendere più trasparente il proprio operato e consolidare un modello di sviluppo che tenga insieme competitività, innovazione e responsabilità. Per le imprese la sostenibilità è un obiettivo sempre più importante: sono chiamate a creare valore nel lungo periodo, andando oltre il solo risultato economico.

“Con l’approvazione del nostro primo Bilancio di sostenibilità abbiamo scelto di dare una rappresentazione più chiara del percorso intrapreso e dei principi che orientano il nostro modo di fare impresa – dichiara Giovanni Musso, amministratore delegato di Irem -. Anche se non siamo obbligati a farlo, abbiamo ritenuto importante compiere questo passo perché crediamo che la responsabilità di un’azienda si misuri non soltanto attraverso i risultati economici, ma anche attraverso l’attenzione alle persone, all’ambiente e alle comunità in cui opera”.

Il documento indica nella valorizzazione del capitale umano uno dei pilastri della strategia aziendale. In questo ambito rientra l’Academy permanente IREM, con cui l’azienda realizza percorsi formativi rivolti ai giovani e sviluppa competenze adatte alle esigenze del settore industriale, sia tradizionale sia green. L’obiettivo è favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, creare opportunità concrete di inserimento e contribuire al ricambio generazionale, garantendo continuità alle competenze necessarie per affrontare le sfide dei mercati internazionali.

Accanto alla formazione, l’impegno sociale comprende iniziative per il benessere dei dipendenti, la prevenzione sanitaria e il sostegno alle attività culturali. Un approccio che riconosce alle persone un ruolo centrale nella solidità e nella competitività dell’impresa e che punta a costruire un ambiente di lavoro inclusivo, attento alla sicurezza e alla crescita professionale.

Sul fronte ambientale, l’impegno di IREM è legato anche alle attività industriali connesse alla transizione energetica. Da alcuni anni l’azienda è coinvolta nella realizzazione di impianti e progetti nei mercati europei che riguardano, tra l’altro, l’acciaio verde, il recupero della CO2 e la produzione di idrogeno. Un’esperienza che accompagna l’integrazione della sostenibilità nelle strategie e nelle attività operative.

La rendicontazione riguarda anche i principi di etica, integrità, trasparenza e responsabilità che orientano la governance aziendale e le relazioni con dipendenti, clienti, fornitori, partner e istituzioni. Il confronto con questi interlocutori e l’ascolto delle loro aspettative sono considerati elementi importanti per individuare nuove opportunità di miglioramento e per affrontare i cambiamenti del contesto economico, sociale e ambientale.

“Il Bilancio di sostenibilità è un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di un percorso di miglioramento continuo – conclude Musso -. Vogliamo che la sostenibilità sia parte integrante delle nostre decisioni, non un principio dichiarato soltanto sulla carta. L’obiettivo è continuare a crescere in modo responsabile, valorizzando le competenze, rafforzando la cultura della sicurezza, riducendo gli impatti ambientali e contribuendo allo sviluppo delle comunità nelle quali operiamo”.

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