Convegno

A Noto il paesaggio diventa identità: confronto tra esperti su tutela e futuro del territorio

condividi news

Convegno a Noto su paesaggio e ambiente: relatori ed esperti a confronto su identità, tutela e sviluppo sostenibile del territorio

Non solo barocco. Noto si racconta anche attraverso il suo paesaggio, la sua storia millenaria e un patrimonio ambientale che richiede sempre più attenzione e strumenti di tutela. È da questa consapevolezza che nasce il convegno “Paesaggio ed ambiente netino tra storia ed identità culturale”, svoltosi il 28 aprile nella Sala Gagliardi di Palazzo Trigona.

Un momento di confronto promosso dalla Commissione Cultura del Comune, con il coinvolgimento di numerose realtà associative del territorio, tra cui Italia Nostra, Archeoclub d’Italia sezione di Noto, Notolibera, Ente Fauna Siciliana, FIDAPA e Unitre, che hanno contribuito a costruire un dibattito ampio e articolato.

Ad aprire i lavori è stato l’avvocato Giorgio Giannone, che ha sottolineato come l’iniziativa nasca dall’esigenza di rafforzare la sensibilità verso la tutela del paesaggio, anche alla luce delle recenti modifiche costituzionali che hanno introdotto una maggiore attenzione ai temi ambientali.

I saluti istituzionali del sindaco Corrado Figura e del soprintendente ai Beni culturali di Siracusa, Antonino Lutri, insieme al messaggio del presidente della Provincia, hanno ribadito l’importanza di un approccio condiviso e strutturato alla tutela del territorio.

Ampio e qualificato il parterre dei relatori. Il professore Enrico Giuliano ha posto l’accento sul valore identitario del paesaggio, evidenziando la stretta connessione tra ambiente, comunità e trasformazioni storiche. Un tema ripreso anche dal dottor Gianluca Consiglio, che ha illustrato il ruolo della Soprintendenza nell’elaborazione del piano paesaggistico, soffermandosi sui criteri tecnici di classificazione delle aree.

Lo sguardo si è poi spostato sul governo del territorio con l’intervento dell’ingegnere Maurizio Erbicella, che ha evidenziato alcune criticità della normativa vigente rispetto alle nuove esigenze sociali e ambientali, aprendo una riflessione sulle prospettive future della pianificazione.

Particolarmente significativo il contributo dell’archeologo Lorenzo Guzzardi, che ha offerto una panoramica dettagliata sul patrimonio archeologico netino, tra valorizzazione e criticità legate alla conservazione e alla fruizione. A seguire, il dottor Carlo Di Martina ha approfondito il tema del fiume Asinaro, proponendo spunti concreti per una sua valorizzazione in chiave ambientale e turistica.

A chiudere il quadro, l’intervento dell’ingegnere Salvatore Cartarrasa, che attraverso tavole e grafici ha illustrato le connessioni tra pianificazione urbanistica e tutela del paesaggio all’interno del Piano regolatore generale.

Le conclusioni, affidate ancora a Erbicella e coordinate dal giornalista Vincenzo Rosana, hanno sintetizzato i temi emersi nel corso della mattinata.

Dal confronto è emersa con forza una visione condivisa: il paesaggio non è solo un elemento estetico, ma rappresenta la cultura e l’identità di una comunità, frutto di un equilibrio costruito nei secoli tra uomo e ambiente. Un patrimonio che oggi assume un valore strategico non solo sotto il profilo culturale, ma anche turistico ed economico, legato alla valorizzazione delle produzioni tipiche e alla tutela degli ecosistemi.

Un impegno che guarda al futuro, tra strumenti di protezione, piani di gestione e nuove politiche di sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di preservare un territorio riconosciuto a livello mondiale e sempre più centrale nelle dinamiche culturali e ambientali contemporanee.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni