Lentini Futura denuncia costi gonfiati del 20-30% e rischio “double counting”. ATI riconosce massima morosità legale: “Cittadini onesti pagheranno per tutti”. Interrogativo al sindaco Lo Faro: “Da che parte sta?”
Lentini – Con il passaggio della gestione del servizio idrico provinciale alla nuova società mista pubblico-privata Aretusacque, cresce la preoccupazione tra cittadini e associazioni. A lanciare l’allarme è l’Associazione Politica Culturale “Lentini Futura”, che denuncia il rischio concreto di aumenti esponenziali delle bollette idriche a carico delle famiglie lentinesi.
Secondo quanto emerge dai documenti tecnici dell’istruttoria dell’ATI, citati dall’associazione, il nuovo assetto gestionale potrebbe tradursi in un aggravio economico significativo per l’utenza, mentre – si legge nella nota – le istituzioni locali manterrebbero un “silenzio inaccettabile” su una vicenda che incide direttamente sul bilancio delle famiglie.
Nel dettaglio, “Lentini Futura” segnala costi operativi proposti dai gestori superiori del 20-30% rispetto ai parametri stabiliti, con il pericolo che tali maggiorazioni vengano riversate sulle tariffe. A ciò si aggiunge il rischio del cosiddetto “double counting”, ovvero il pagamento duplicato di alcune voci di spesa – come costi di spedizione o perdite su crediti – che risulterebbero già coperte altrove.
Particolarmente critica, secondo l’associazione, è la gestione della morosità: l’ATI avrebbe accettato di riconoscere il massimo livello di morosità legale per garantire la tenuta dei conti.
«Tradotto – sottolinea “Lentini Futura” – i cittadini onesti di Lentini rischiano di pagare per tutti, in una misura mai vista prima».
L’interrogativo al sindaco Lo Faro
Alla luce di questo scenario, l’associazione chiama direttamente in causa il sindaco Rosario Lo Faro e la nuova amministrazione comunale, chiedendo spiegazioni e iniziative concrete:
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quali azioni intende intraprendere il Comune per evitare che Lentini diventi il “bancomat” della nuova società;
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come si intende contrastare, nelle sedi dell’ATI, l’applicazione di tariffe che scaricano sui cittadini costi operativi e morosità provinciali;
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se esista un piano per garantire investimenti sulla rete idrica locale, definita “colabrodo”, senza gravare esclusivamente sulle tasche dei lentinesi.
“Lentini Futura” ricorda come la città sconti già tariffe tra le più alte a fronte di un servizio carente, e respinge qualsiasi “assegno in bianco” firmato sulla pelle dei contribuenti. Da qui una serie di richieste precise: trasparenza immediata sui costi, stop al “double counting”, garanzie sugli investimenti infrastrutturali e tutele reali per le fasce più deboli.
«È tempo – conclude l’associazione – che il sindaco Rosario Lo Faro esca dal silenzio e dica chiaramente da che parte sta: con i privati della gestione o con i cittadini di Lentini».
La nota è firmata da Enzo Nicastro, per Lentini Futura – Associazione Politica Culturale.











