Alicata (Fi) su adesione di Carta nel Pd: motivazioni modeste per giustificare il “salto della quaglia”

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Il mondo, d’altra parte, e con esso la politica, sono pieni di gente che si mette lo scolapasta in testa e crede d’essere Napoleone.

“In tale veste, si pensa di poter dire tutto e il contrario di tutto, di fare e disfare rapporti politici e amicali,  risulta anche del tutto indifferente abbracciare un credo politico o un altro diverso o diametralmente opposto, senza che tale condotta venga considerata riprovevole o censurabile.” La dichiarazione del commissario provinciale di Forza Italia Siracusa, Bruno Alicata, a seguito dell’adesione nel Partito Democratico dell’ex forzista Giuseppe Carta.

Solo l’opinione pubblica e gli elettori  possono, al momento opportuno, riportarli con i piedi per terra. Di certo – prosegue Alicata – va additato e non può essere considerata la normalità, o forse sì, visti i tempi, transitare da Forza Italia al PD, avendo peraltro lungo il percorso fatto “silenziose” tappe intermedie. Sarà stato magari per alti e nobili motivi, ma un tale tragitto denota ampiamente  i tratti tipici dell’incoerenza, di chi una volta che ha scelto, risceglie, una volta che ha detto, ridice.”

Un modo legittimo di fare che, tuttavia, poco si addice a chi del suo contrario ne fa motivo di orgoglio. Ciò detto, le modeste e a tratti false argomentazioni poste a giustificazione del “salto della quaglia” operato, confermano l’affannoso barcamenarsi di chi opera in un tripudio di babilonia politica che, purtroppo, genera ulteriore  disaffezione tra la  gente.

A parte la nota mancanza di reciproca simpatia tra Carta e l’onorevole Ternullo, il suddetto – tiene a precisare Alicata –  com’è ampiamente e pubblicamente risaputo, è stato sostenuto con forza dalla segreteria provinciale di Forza Italia, con in prima linea l’on. Prestigiacomo spesasi con entusiasmo ed  in più occasioni nel corso della recente campagna elettorale.

“Dopodiché, avendo modi di intendere la politica realmente diversi da Carta, non essendo minimamente interessati a conoscere i reali o reconditi motivi alla base del trasferimento da un’area politica all’altra opposta,  non ci resta che augurare al sindaco Carta di ben proseguire per le strade intraprese.”

Chiosa in ultimo: “Abbia cura di comprendere, se gli riesce tra una tappa e l’altra, che è stato accolto in un partito ove militano anche esponenti meritevoli di ampia stima e rispetto, per il loro conosciuto impegno speso in passioni e ideali, loro sì, da cui prendere esempio.”

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