La rassegna torna al Teatro Greco di Palazzolo Acreide il 24, 27 e 31 luglio. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. L’assessore Spada: “Un’iniziativa che valorizza il nostro territorio e rafforza il senso di comunità”
Torna anche quest’anno al Teatro Greco di Akrai la prestigiosa rassegna regionale “Teatri di Pietra”, un appuntamento atteso che unisce la magia del teatro allo splendido scenario archeologico. Il programma, promosso dall’Assessorato comunale alla Cultura guidato da Nadia Spada in collaborazione con il Parco Archeologico, prevede tre grandi serate dedicate ai temi classici e del Mediterraneo.
L’assessore Spada: “Un patrimonio di grande valore che promuove il territorio”
“La rassegna Teatri di pietra, che siamo lieti di accogliere anche quest’anno,” ha sottolineato l’assessore Spada, “rappresenta un patrimonio culturale di grande valore. Questa iniziativa valorizza il nostro territorio, promuove l’arte e la cultura, e permette a tutti di vivere esperienze uniche e coinvolgenti, rafforzando il senso di comunità e di identità”.
Il programma dei tre spettacoli ad Akrai
Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria sul sito www.palazzolo-e.it.
- Giovedì 24 luglio, ore 20:30 ANDROMEDA E PERSEO di Gianfranco Perriera, con Ernesto Maria Ponte e Clelia Cucco. Una produzione Pangea che rilegge l’antico mito, raccontando di come l’amore e la bellezza possano salvare gli umani da un egoismo che li inchioda alla ferinità.
- Domenica 27 luglio, ore 20:30 LA FABBRICA DEGLI ANGELI SENZA TEMPO, coreografia e regia di Aurelio Gatti. Uno spettacolo di teatro-danza di MDA Produzioni Danza che affronta il tema del riscatto attraverso le visioni del vecchio maestro di musica barocco Nicola Antonio Porpora.
- Giovedì 31 luglio, ore 20:30 PIRANDELLO. QUESTO, CODESTO E QUELLO, di Salvatore Ferlita e Sergio Vespertino. Una produzione Agricantus che indaga, con ironia, uno dei più grandi autori della letteratura italiana, dando voce ai suoi stessi personaggi che ora chiedono conto al loro creatore.







