Aggiornato al 01/08/2025 - 18:40
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Critiche

Priolo, la consigliera Musumeci contesta le nomine degli esperti del sindaco: “Decreti Illegittimi”

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L’esponente di opposizione solleva dubbi sulla legittimità degli atti: “Manca l’indicazione di azioni, oggetto e utilità per l’Ente”. Chiesto un intervento del Segretario Generale

La consigliera comunale di Priolo Gargallo, Mariangela Musumeci, solleva dubbi sulla legittimità dei decreti con cui il Sindaco ha nominato tre Esperti a suo supporto. La contestazione, avvenuta durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, riguarda la presunta carenza di motivazione degli atti di nomina.

Musumeci: “Mancano azioni, oggetto e utilità per l’Ente”

Secondo la consigliera Musumeci, la normativa in vigore, pur consentendo la nomina di esperti, obbliga il Sindaco a indicare puntualmente nei decreti le azioni specifiche che l’incaricato può compiere, l’oggetto dell’incarico e l’utilità che ne può derivare per l’Ente.

Dopo aver esaminato i provvedimenti di nomina per gli esperti alla cultura, alle attività produttive e alla valorizzazione del personale, la consigliera ha evidenziato “la carente motivazione dovuta alla mancanza dei requisiti previsti dalla legge”. Una circostanza che è stata rappresentata per iscritto anche al Segretario Generale del Comune, al quale sono stati chiesti lumi sui possibili rischi per l’Ente.

Critiche anche sulle nomine senza laurea

Un’ulteriore critica riguarda gli incaricati privi del titolo di laurea. “La motivazione della nomina,” afferma Musumeci, “doveva essere ancor più analitica, esplicita ed estesa con riferimento agli incaricati privi del titolo di laurea, per i quali il Sindaco invece si è limitato a fare riferimento esclusivamente ai curriculum, senza fare alcun approfondimento ed articolazione”.

Secondo la consigliera, quanto evidenziato “dimostra una costante approssimazione amministrativa, che determina la poca chiarezza nell’individuazione di ruoli e funzioni […] contribuendo al diffuso senso di sfiducia nelle istituzioni”. Si esige ora un “tempestivo intervento di integrazione degli atti da parte del Sindaco”.

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