Presentati i risultati del progetto “SCUOLA IN SALUTE”: la start-up, finanziata dal fondo creato con la rinuncia allo stipendio del sindaco Gianni, ha analizzato per 3 mesi gli inquinanti nel plesso. Posizionata targa di “aria buona”
Una start-up innovativa per monitorare la qualità dell’aria nelle scuole di Priolo, nata grazie alla rinuncia allo stipendio da parte del sindaco Pippo Gianni. Si chiama BioFarmLab45 e questa mattina, in conferenza stampa, ha presentato i risultati del suo primo studio pilota, “SCUOLA IN SALUTE”, condotto negli spazi interni del plesso Largo delle Scuole. La buona notizia: i locali scolastici non sono inquinati.
Dallo stipendio del sindaco al fondo per Start-up: nasce BioFarmLab45
“Un progetto che nasce dall’opportunità che il Sindaco ha dato di creare nuove start-up all’interno del Comune di Priolo, rinunciando allo stipendio per 5 anni e creando un apposito fondo per finanziare nuove imprese,” ha spiegato l’architetto Massimo Gozzo, figura chiave dietro la nascita di BioFarmLab45. “Grazie alla sua intuizione, abbiamo partecipato al bando e cominciato questo progetto pilota.”
Gozzo ha sottolineato l’importanza di monitorare l’aria indoor: “L’OMS ha ribadito che l’inquinamento negli ambienti chiusi è 5 volte maggiore rispetto a quello esterno. Abbiamo tanti inquinanti – chimici, fisici e biologici – che portano malattie, principalmente respiratorie. La nostra start-up si occuperà degli edifici cosiddetti ‘malati’, in particolare plessi scolastici, dove i ragazzi si potrebbero ammalare, com’era ad esempio la scuola ex Pineta, chiusa per la presenza di amianto.”
Lo studio “SCUOLA IN SALUTE”: metodologia e risultati
Federica Marotta, tossicologa e tecnico di laboratorio di BioFarmLab45, ha illustrato i dettagli dello studio condotto per tre mesi nel plesso Largo delle Scuole:
- Sono stati effettuati rilievi diretti e indiretti degli inquinanti.
- Con appositi macchinari è stato misurato il grado di inquinanti con risultati immediati.
- Sono state utilizzate cartucce di assorbimento radiale per 7 giorni per captare le sostanze presenti nell’aria.
- Tra gli inquinanti chimici, sono stati campionati in particolare BTEX e formaldeide (presenti in mobili, vernici, colle).
- È stato analizzato per 55 giorni il gas radon, un gas naturale proveniente dal suolo.
- È stata condotta un’analisi microbiologica per rilevare la presenza di muffe.
- Le cartucce sono state analizzate in un laboratorio accreditato.
“I limiti [degli inquinanti, incluso il radon] sono risultati al di sotto di quelli imposti dalla legge,” ha confermato Marotta. “I risultati dello studio, raccolti in un testo donato oggi al sindaco Pippo Gianni, hanno attestato che i locali della scuola non sono inquinati.”
Una targa per l’aria pulita e l’impegno del comune
A simboleggiare l’esito positivo dello studio, all’esterno dell’edificio scolastico è stata apposta una targa, scoperta questa mattina dal sindaco Pippo Gianni, che attesta la buona qualità dell’aria all’interno della scuola. “Un progetto che abbiamo attuato anche grazie al lavoro dell’ufficio Ambiente, per garantire la salute dei bimbi all’interno delle scuole,” ha affermato il primo cittadino. “Da questo studio abbiamo scoperto che probabilmente si sta meglio all’interno delle aule che fuori.”
Il dirigente scolastico Enzo Lonero ha ringraziato il Sindaco Gianni “per la vicinanza e la sensibilità dimostrate nei confronti dei più giovani. Il Sindaco c’è sempre e mette i bimbi e i ragazzi sempre in primo piano, lavora per il futuro di Priolo.”












