Aggiornato al 18/10/2021 - 18:07

Cavallaro(FdI) incontra i vertici del Comune: “Creare un luogo di confronto con i cittadini”

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A seguito della richiesta del 27 agosto scorso questa mattina il Circolo Aretusa di Fratelli d’Italia ha incontrato il Commissario che ha sostituito il Consiglio Comunale di Siracusa, dott.  Di Gaudio.

L’incontro si è tenuto presso la sala consiliare, alla presenza, oltre che del dott. Di Gaudio, del Segretario generale dott.ssa Costa, dell’architetto Brex e del Capo Gabinetto avv. Michelangelo Giansiracusa.

Preme innanzitutto ringraziare pubblicamente il Commissario – sottolinea il portavoce, Paolo Cavallaro – per avere accolto la richiesta di incontro dimostrando sensibilità in un clima di apertura e ascolto delle istanze che sono state sottoposte.

“Non si può pensare di continuare a governare la città – afferma il Portavoce – senza la presenza del Consiglio Comunale che esercita oltre che le funzioni deliberative anche quelle di controllo e di impulso. Tuttavia, ho sottolineato la necessità, in assenza dell’organo consiliare decaduto, che si crei un luogo di confronto tra l’amministrazione e i cittadini, anche tramite i partiti, i sindacati, le associazioni e le categorie sociali e produttive, e ciò anche al fine di evitare i diversi errori dalla stessa compiuti e dovuti proprio all’assenza di confronto preventivo sulle scelte effettuate.  E’ evidente che questo percorso è immaginabile solo in presenza di un complesso di regole condivise e preventive che garantiscano rappresentatività e possibilità di incidere sulle scelte future per il bene della città.”

L’attenzione si è focalizzata su alcuni temi di particolare importanza: 

“Ho evidenziato la pericolosità di diversi tratti delle corsie ciclabili che hanno determinato il restringimento di alcune carreggiate, con gravi limitazioni al passaggio dei mezzi di soccorso che devono incolonnarsi dietro la fila delle autovetture. Ho invitato il Commissario ad intervenire per verificare la possibilità di operare delle modifiche al piano di mobilità e/o al Biciplan, previo necessario approfondimento, per realizzare in molte strade corsie bidirezionali in luogo delle due corsie ai margini di entrambe le carreggiate e proponendo di invertire le aree destinate a ciclabile con quelle occupate dai posti auto, almeno in alcune strade, come ad esempio viale Teracati, dove, così facendo, si consentirebbe ai mezzi di soccorso di transitare sulla ciclabile in caso di emergenza, lasciando ai posti auto il tratto di carreggiata più vicina al marciapiedi.”

“Ho chiesto – prosegue Cavallaro – di attivarsi perché la revisione del piano di protezione civile, approvato dal Commissario straordinario con provvedimento del 9 marzo 2020, sia portato a conoscenza dei cittadini attraverso la capillare distribuzione di opuscoli informativi (contenenti mappe della città con le necessarie avvertenze e istruzioni) non potendosi ritenere sufficiente la pubblicazione sul sito web del Comune, non visionato e/o visionabile da tutti i cittadini soprattutto nei momenti in cui si dovesse rendere necessaria la rapida consultazione in caso di calamità. In ordine alle aree di attesa ho sottolineato l’illogicità della chiusura con cancelli e catene  di alcune di esse, come è il caso di quella di via Agatocle, oltretutto ricoperta di rifiuti ed erbacce, come se l’emergenza consentisse la programmazione di tali incombenti.”

“Ho trattato la problematica delle caditoie della città, sottolineando il sottodimensionamento dei collettivi principali e secondari d’acqua piovana e l’assenza in contrada Fusco di uno scolmatore adeguato (che si aggiunge all’atavico problema della promiscuità delle colonne fognarie con le acque bianche piovane), circostanze ampiamente note ai dirigenti comunali, invitando ad attivarsi perché gli uffici possano incrementare l’attività di reperimento di risorse extracomunali adeguate alla programmazione e alla realizzazione delle opere utili a risolvere in modo definitivo la problematica.”

Ho evidenziato, in ordine alla modifica della viabilità – infine – su piazza della Repubblica, come la normativa che ha istituito le zone scolastiche (legge 120/2020) abbia attribuito all’ordinanza del Sindaco il potere di disciplinare orari e modalità della limitazione della circolazione, della sosta e della fermata delle autovetture. La normativa non prevede affatto l’obbligo di chiudere H24 la zona scolastica e la chiusura di Piazza della Repubblica sta causando ulteriori enormi disagi ai cittadini, in aggiunta all’atavica congestione della viabilità della zona. Tra l’altro è assai discutibile il recupero dei posti auto sottratti a piazza della Repubblica nel tratto di strada limitrofa al pericoloso e decadente edificio che prima ospitava il Tribunale di Siracusa, in ordine al quale ho rimarcato il pessimo stato di manutenzione che oramai permane da troppi anni.

Conclude:”Fratelli d’Italia è all’opposizione di questa amministrazione, alla quale ha sempre contestato le scelte fatte e le modalità con cui sono state assunte.  Il Commissario dott. Di Gaudio ha raccolto l’appello e, nei limiti della propria competenza, ha assunto l’impegno ad intervenire dove possibile.”

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