Il commissario provinciale: “Dovrebbero preoccuparsi per i dati impietosi di FdI delle ultime comunali anziché alimentare polemiche social”
“Fin dal giorno della mia nomina a commissario provinciale di Grande Sicilia ho ritenuto doveroso avviare un percorso di dialogo e confronto con tutte le forze del centrodestra siracusano. Per questo motivo ho contattato personalmente i responsabili provinciali dei partiti alleati, a partire da Salvatore Coletta, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, manifestando piena disponibilità ad un incontro per affrontare insieme le questioni politiche e organizzative della coalizione”.
Vincenzo Vinciullo, commissario provinciale per Siracusa di Grande Sicilia, risponde così ai vertici di Fratelli d’Italia, in una polemica che sta caratterizzando gli ultimi giorni del dibattito politico all’interno del centrodestra. “Nonostante siano trascorsi diversi mesi, ogni tentativo di confronto è rimasto senza esito. Forse Coletta ha problemi a salire a Siracusa ma io non ho problemi a scendere ad Avola. Grande Sicilia ha sempre aperto le porte al dialogo mentre da parte dei vertici provinciali di Fratelli d’Italia è arrivato un rifiuto. Se oggi si registrano tensioni non è certamente per responsabilità di Grande Sicilia ma di chi ha scelto di sottrarsi al dialogo”.
Vinciullo analizza i dati del partito di Giorgia Meloni alle recenti elezioni amministrative in provincia: “Una chiusura che però non cambia i numeri impietosi per Fratelli d’Italia. Le elezioni amministrative certificano un dato politico ormai evidente. Grande Sicilia è oggi il primo partito della provincia di Siracusa. Forse è proprio questo che infastidisce i vertici provinciali del partito della Meloni? Dati alla mano nelle comunali di Augusta, Lentini e Floridia, Grande Sicilia ha raccolto complessivamente oltre 8.000 voti e, in attesa dell’assegnazione definitiva dei seggi a Lentini, potrebbe arrivare ad esprimere fino a 15 consiglieri comunali. Fratelli d’Italia, invece, non ha presentato la propria lista ad Augusta, a Floridia non è riuscita a superare la soglia di sbarramento del 5% e a Lentini ha ottenuto un consigliere comunale solo grazie al traino di Grande Sicilia e delle liste collegate”.
L’ex parlamentare regionale poi attacca sull’unità del centrodestra nelle città al voto a fine maggio: “Forse i dirigenti di FdI non sanno che la politica si costruisce tra la gente e attraverso il consenso popolare e non tramite polemiche e post social. Se proprio vogliamo parlare poi di unità del centrodestra vorrei ricordare che a Lentini il candidato sindaco di Grande Sicilia, Giuseppe Fisicaro, è stato sconfitto per una manciata di voti. Un risultato determinato anche dalla scelta della Lega di non aderire alla coalizione di centrodestra e dalla decisione di alcuni esponenti di Forza Italia di sostenere il candidato del centrosinistra. Circostanze che hanno inevitabilmente inciso sull’esito finale della competizione elettorale”.
“Nonostante ciò – ha concluso il commissario provinciale di Grande Sicilia – Ribadiamo con fermezza la nostra propria volontà di costruire un centrodestra provinciale forte, credibile e competitivo. Per raggiungere questo obiettivo, tuttavia, è necessario che tutte le forze della coalizione siano disponibili al confronto, alla collaborazione e all’incontro fisico. Ad oggi, purtroppo, Fratelli d’Italia continua a sottrarsi a questo percorso”.







