Aggiornato al 23/12/2025 - 13:49
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un reato grave

Melilli, ex assessore Sorbello condannato a 6 anni e 8 mesi per scambio elettorale mafioso

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Tribunale di Siracusa: accordo con clan Nardo di Lentini per elezioni 2022. Inchiesta Asmundo: condanne anche per Rasizzi e Arrabito. Montagno Bozzone a 19 anni con abbreviato

Siracusa, 21 dicembre 2024 – L’ex assessore regionale ed ex sindaco di Melilli, Giuseppe Sorbello, è stato condannato dal Tribunale di Siracusa a sei anni e otto mesi di reclusione per scambio elettorale politico mafioso. Una sentenza che chiude un capitolo importante dell’inchiesta che ha scosso la politica locale siracusana e gettato luce sui rapporti tra amministrazione e criminalità organizzata.

Il processo era stato incardinato sugli sviluppi dell’inchiesta Asmundo, del marzo del 2024, che aveva portato all’esecuzione di dodici misure di custodia cautelare da parte dei carabinieri che hanno ricostruito un presunto accordo tra l’ex assessore regionale e un gruppo mafioso riconducibile al clan Nardo di Lentini per il sostegno elettorale alle elezioni amministrative a Melilli nel 2022.

Sorbello perse contro l’attuale sindaco Giuseppe Carta, deputato regionale del Mpa Grande Sicilia.

Erano tre gli altri imputati nel processo accusati, a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di droga, estorsioni e voto di scambio.

Salvatore Rasizzi è stato condannato a otto anni e sei mesi di reclusione per droga ed estorsione, e Salvatore Arrabito, a sette anni e sei mesi per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Vincenzo Formica è stato invece assolto.

Con rito abbreviato sono stati processati altri imputati, tra cui Giuseppe Montagno Bozzone, condannato a 19 anni e 10 mesi di carcere.

La condanna per scambio elettorale politico mafioso rappresenta uno dei reati più gravi in materia di infiltrazioni mafiose nella politica. L’articolo 416-ter del codice penale punisce chiunque ottenga la promessa di voti in cambio di denaro o altre utilità da parte di un’associazione mafiosa, o si impegni a soddisfare richieste dell’organizzazione criminale una volta eletto.

Nel caso di Sorbello, secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’accordo con il clan Nardo di Lentini avrebbe previsto un sostegno elettorale organizzato in cambio di futuri favori o interventi da parte dell’ex amministratore.

Le indagini dei Carabinieri

Il lavoro investigativo dei Carabinieri ha permesso di ricostruire la rete di contatti, gli incontri e le dinamiche che avrebbero portato all’accordo elettorale. Le intercettazioni, i pedinamenti e le testimonianze raccolte hanno fornito al Tribunale gli elementi necessari per pronunciare la condanna.

La sentenza non è ancora definitiva e potrà essere impugnata nei successivi gradi di giudizio.

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