Miccichè rinuncia al seggio da senatore: largo alla Ternullo

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Gianfranco Miccichè:”Resto a Palermo. Con Schifani fino alla morte. Non sarà guerra come con Musumeci”

E così  nel giorno in cui a Roma si vota per la vice presidenza di Camera e Senato, il coordinatore di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, rompe gli indugi e annuncia la rinuncia al seggio da senatore. Notizia che porta bene a Forza Italia di Siracusa, che potrà contare di una rappresentanza, rimasta all’asciutto a causa della non elezione della storica esponente, Stefania Prestigiacomo.

Daniela Ternullo infatti, ex deputata regionale uscente, candidata in posizione 2 al Senato nel collegio plurinominale Sicilia 1 (Occidente), potrà sedere tra gli scranni di Palazzo Madama.

La notizia era stata già anticipata su più riprese dallo stesso Miccichè e oggi  è arrivata la conferma. “A Roma – continua il commissario regionale– non ci vado manco morto!” E allora, quale sarà il futuro dell’ex Presidente dell’Assemblea regionale siciliana? Le strade, spiega Miccichè, sono due: fare niente o fare qualcosa. Fare qualcosa appunto. Ma cosa?

Con quale ruolo, però, ancora tutto da definire. La prima possibilità è ritornare a presiedere Sala d’Ercole. La seconda alternativa è entrare a pieno titolo nel Governo di Renato Schifani, magari come assessore alla Sanità. “Con Renato Schifani fino alla morte, rispetto a lui non esistono alternative. Poi siamo dello stesso partito”, ha sottolineato il forzista che promette eterna lealtà e pace al neo presidente della Regione. Un’occasione, neanche a dirlo, per rimarcare la distanza e la netta differenza di visioni e di rapporti con il nemico-amico, oggi candidato a Ministro per il Sud con l’Esecutivo Meloni, Nello Musumeci. “Ai miei, ho pregato di comunicare il verbo della serenità. Avevo fatto lo stesso cinque anni fa, quando fu eletto Musumeci, perché se votiamo un presidente è giusto portarlo avanti. Con Musumeci però è andata diversamente. Con lui la guerra è finita solo quando ha deciso di andarsene”.

Intanto, a tenere banco è ancora il toto assessori. “Ci saranno delle regole da rispettare”, ha poi aggiunto Miccichè.

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