Bocciato l’emendamento per incrementare di 10 milioni il fondo destinato ai siti UNESCO del Sud. L’On. Scerra: “Un’occasione persa per Siracusa, Pantalica e la Val di Noto”
Niente fondi aggiuntivi per i siti UNESCO del Sud Italia. Il Governo ha bocciato l’emendamento presentato in commissione dal deputato Filippo Scerra (M5S) al decreto Cultura, che prevedeva 10 milioni di euro in più per il triennio 2025-2027 destinati ai comuni con siti riconosciuti dall’UNESCO.
Una decisione che penalizza anche la Sicilia, dove si trovano sette siti UNESCO, tra cui Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, nonché la Val di Noto, che proprio nel 2025 celebrano i vent’anni dall’ingresso nella World Heritage List.
“Trovo paradossale che, nonostante il valore aggiunto che il marchio UNESCO ha dato a questi territori in termini di tutela e crescita turistica, non si trovino risorse per rafforzare questa strategia di valorizzazione del patrimonio culturale”, ha dichiarato l’On. Scerra.
Un’occasione persa per il Sud e la Sicilia
La proposta di Scerra mirava a sostenere i comuni con una forte vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, garantendo finanziamenti per la conservazione, promozione e sviluppo turistico dei beni UNESCO.
Secondo il deputato del Movimento 5 Stelle, il rifiuto del Governo rappresenta un’ulteriore penalizzazione per il Mezzogiorno, che vede sfumare un’opportunità di crescita legata al proprio patrimonio culturale e turistico.







