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REGIONALI 2027

Ismaele La Vardera si candida alla guida della Sicilia: il fronte progressista si compatta

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Aperture verso l’ex Iena sono arrivate da alcuni deputati del PD e dai rappresentanti di Azione, M5S, AVS e +Europa

L’annuncio della candidatura alle elezioni regionali 2027 da parte di Ismaele La Vardera segna il primo passo verso la creazione di un fronte progressista compatto che sia in grado  di controbattere le forze di centrodestra, ancora indecise sul candidato nonostante vi sia una promessa – da Roma – per la ricandidatura di Renato Schifani.

Il leader di Controcorrente, eletto nelle liste a sostegno di Cateno De Luca alle scorse regionali ma quasi da subito indipendente rispetto al fondatore di Sud Chiama Nord, negli oltre tre anni di Assemblea Regionale Siciliana ha dialogato più volte con le forse di centrosinistra e – spesso – ha trovato sponda nei colleghi. Nei mesi scorsi La Vardera è stato il promotore della mozione di sfiducia all’indirizzo dell’attuale governatore regionale, e già in quella occasione aveva avuto modo di riunire le forze di opposizione in aula nella due giorni di “ritiro spirituale” nei pressi di Palermo.

Le battaglie dentro e fuori al Parlamento siciliano hanno permesso all’ex Iena di essere considerato il leader dell’opposizione, per questo non sorprende la comunicazione di volersi candidare alla presidenza dell’Isola. Semmai il tema riguarda l’eventuale convergenza dei movimenti di stampo progressista sul nome di La Vardera. Aperture sono arrivate praticamente da tutto l’arco della minoranza all’Ars, e non solo: da qualcuno dei deputati del Partito Democratico al Movimento 5 Stelle, da Alleanza Verdi Sinistra a Carlo Calenda, leader di Azione, e +Europa. Adesso servirà fare squadra e lavorare su un programma condiviso, per evitare di sgretolarsi – come già successo 5 anni fa – e lasciare terreno libero al centrodestra.

 

 

 

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