Aggiornato al 25/11/2020 - 11:41

InciDENTI! Cosa fare se il bambino subisce un trauma dentale?

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I traumi dentali sono eventi accidentali come urti, cadute e colpi i quali possono provocare un danno di natura funzionale ed estetica a carico dei denti e dei loro tessuti di sostegno. Tali traumi sono frequenti nei piccoli pazienti, particolarmente quando imparano a camminare o che sono piuttosto vivaci, e in età compresa tra i 7 e i 10 anni.

Come comportarsi in caso di trauma dentale? Innanzitutto è importante mantenere la calma e, se non sono sufficienti un bacio e un po’ di ghiaccio, è utile avere qualche nozione di primo intervento così da tamponare la ferita fino all’arrivo in pronto soccorso o dal pedodontista (il dentista specializzato in bambini che sa esattamente come approcciarsi dai punti di vista psicologico e clinico).

La dinamicità delle nostre vite ha incrementato la possibilità di incidenti dentali, basti pensare che quasi 1 bambino su 3 ne è vittima.

I denti da latte maggiormente soggetti a trauma sono gli incisivi superiori (soprattutto nei bambini che hanno i denti superiori sporgenti, a causa del succhiamento del pollice o del ciuccio). Nei bambini molto piccoli l’osso alveolare risulta molto cedevole e un urto di qualsiasi natura spesso provoca solo uno spostamento dentale, mentre nei bambini in età più avanzata l’osso alveolare è più consistente e oppone resistenza, favorendone quindi maggiormente le fratture.

Un trauma che coinvolge denti e labbra può provocare un notevole sanguinamento delle gengive, ma anche di guancia e lingua, tagliate dai denti nell’impatto. La conseguenza è un grande spavento per il bambino e il genitore, o per chi è coinvolto nel primo soccorso.

Cosa si deve fare? Innanzitutto niente panico! Tranquillizzate il bambino, pulitelo tamponando il sangue con garze sterili, o fazzoletti puliti se non ne disponete, e posizionate il ghiacchio esternamente per ridurre l’infiammazione.

Se notate un taglio che richiede punti, un dente che oscilla oppure che presenta una frattura netta, è necessario portare il piccolo in pronto soccorso o dal pedodontista il prima possibile, senza prendere iniziative.

Il pedodontista potrà eseguire una radiografia per vedere eventuali fratture della radice e il suo grado di maturazione, e una volta medicato il dente, potrà prescrivere

eventuali terapie antibiotiche contro le infezioni e darvi tutte le indicazioni specifiche secondo l’entità della lesione che può essere generalmente di 4 tipi:

– Lussazione del dente da latte con conseguente oscillazione. In questo caso per guarire è sufficiente che il bambino non addenti per alcune settimane.

– Fuoriuscita del dente dall’alveolo rendendone impossibile il reimpianto se si tratta di denti da latte. In caso di denti permanenti invece è possibile il reinnesto. Un dente avulso ha buone probabilità di essere reimpiantato se è rimasto per un massimo di 2-3ore in ambiente liquido (soluzione fisiologica o latte) e il suo reimpianto immediato è la procedura alla quale si associa la maggior percentuale di successo. In dentista inoltre fisserà il dente lesionato a quelli vicini per alcune settimane.

– Forte botta che col tempo può far scurire il dente, segno che esso sta morendo. In questi casi può accadere che sopra la gengiva si origini un piccolo ascesso, rendendo necessaria la devitalizzazione per evitare eventuali focolai contenenti germi che possono dar origine a febbre reumatica.

– Frattura del dente che, se permanente, può essere ricostruito. E importante recuperare il frammento perché spesso si può incollare. In caso contrario, il dente può essere ricostruito con materiali estetici che riproducono perfettamente il colore e la forma del dente fratturato. Solo in alcuni casi gravi è necessaria la devitalizzazione.

– Nei casi in cui il dente a seguito del colpo subito si è spostato dalla sua posizione originale è possibile riportarlo in sede con un trattamento ortodontico. In alcuni casi si potrebbere rendere necessaria la devitalizzazione del dente.

In seguito al trauma suggerisco di spazzolare i denti lesionati dopo ogni pasto con uno spazzolino morbido. Applicate con una garza del gel alla clorexidina (0,1%) 2- 3 volte al giorno per una settimana così da evitare l’accumulo di placca e di residui alimentari. Fate fare ai bimbi una dieta soffice per 10-14 giorni e nei più piccolini limitate l’uso del ciuccio.

Un trauma dentale costituisce sempre un evento traumatico nella vita di un bimbo, ma ricordatevi che una soluzione c’è sempre, l’importante è rivolgersi presto alle persone giuste!

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