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Il successo di “Plot” al Teatro Massimo di Siracusa: in scena la rivoluzione di Orofino

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Sabato 30 e domenica 31 maggio l’ultimo appuntamento con la stagione del Nuovo Teatro: «Una sequenza precipitosa di moti insurrezionali per sfasciare il sistema politico ed economico del mondo»

Domani, sabato 30 maggio, e domenica 31 maggio 2026, il Teatro Massimo di Siracusa ospiterà lo spettacolo “Plot”, una pièce che ha già registrato un grandissimo successo di pubblico e critica a Catania in occasione della sua prima assoluta.

L’opera rappresenta l’ultimo, attesissimo appuntamento del cartellone ufficiale interamente dedicato alla rassegna del Nuovo Teatro, che ha portato nel capoluogo aretuseo le proposte più innovative della scena indipendente.

Lo spettacolo è frutto del testo del drammaturgo Ignacio Tamagno ed è diretto dal regista Nicola Alberto Orofino, una delle firme più attente e incisive del panorama teatrale isolano.

La produzione si avvale di una macchina scenica curata nei minimi particolari e di un cast di attori di grande impatto emotivo:

  • Interpreti sul palco: Gianmarco Arcadipane, Giorgia Boscarino, Daniele Bruno e Lucia Portale;

  • Assistente alla regia: Gabriella Caltabiano;

  • Costumi: firmati da Vincenzo La Mendola con l’assistenza di Giuseppe Adorno;

  • Fotografia ufficiale: gli scatti promozionali e di scena portano la firma del fotografo Dino Stornello.

La narrazione si sviluppa all’interno di un’atmosfera sospesa e metaforica. In un qualunque quartiere povero di una qualunque città del mondo, giunge una strana bambina di nome Kore. Arriva ogni pomeriggio a bordo della sua bicicletta rossa e scompare quando il sole va via. Kore non è solo una straordinaria giocatrice di calcio nel fango delle periferie, ma si rivela una sorta di santa preadolescente suburbana: compie miracoli, lancia profezie e parla apertamente di un mondo nuovo che verrà, attirando i bambini del quartiere.

La situazione precipita quando Kore viene tragicamente investita da un pick-up guidato da un conducente misterioso che fugge senza prestare soccorso. La morte della bambina si trasforma nella miccia invisibile che fa esplodere una vera e propria rivoluzione planetaria condotta dai bambini con ogni mezzo possibile.

L’insurrezione dei più piccoli porta al collasso definitivo della società degli adulti. Ovunque cominciano a sbocciare fiori di lillà e il mondo, così come l’umanità lo ha conosciuto fino a quel momento, sparisce per fare spazio a un’era vergine.

Viene così smentita ogni singola previsione catastrofica che le religioni, la scienza e la letteratura di ogni tempo avevano teorizzato per la fine dei tempi. Nessun meteorite, nessun angelo di fuoco, nessuna guerra nucleare o mutamento climatico. Sarà unicamente la purezza e la determinazione dei bambini a scardinare il sistema valoriale, economico, religioso e politico che ha retto il pianeta fino ad oggi, offrendo agli spettatori del Teatro Massimo di Siracusa una profonda riflessione sul futuro.

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