Aggiornato al 25/06/2025 - 16:14
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Palazzolo Acreide: ‘In un mare di sogni’ apre la rassegna teatrale al Teatro Greco

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Commedia amara sul sogno americano del ‘900 emoziona il pubblico. Moneta di Akrai agli attori

Un viaggio collettivo attraverso la memoria, un percorso di speranza, di sogni, di illusioni che hanno riguardato generazioni di italiani alla ricerca di una vita migliore. Emozioni e tanti applausi ieri sera al teatro greco di Akrai per la prima dello spettacolo “IN UN MARE DI SOGNI“, commedia amara sull’emigrazione siciliana degli inizi del ‘900 che racconta di due artisti in cerca del sogno americano.

Cast e regia dello spettacolo

Sulla scena del teatro greco di Akrai si sono esibiti Daniele Perrone, Pierpaolo Saraceno, che ne firma la regia, e Mariapaola Tedesco. Lo spettacolo “In un Mare di Sogni“, prodotto da Onirika, rappresenta il primo evento teatrale ad Akrai, nell’ambito delle iniziative promosse dall’assessorato comunale alla Cultura guidato da Nadia Spada.

Collaborazione istituzionale per la cultura

L’evento si inserisce in una co-programmazione con il Parco Archeologico di Neapolis-Villa del Tellaro ed Akrai, dimostrando come la sinergia tra istituzioni possa valorizzare il patrimonio culturale del territorio siciliano orientale.

Il teatro greco di Akrai si conferma così una location d’eccellenza per rappresentazioni che uniscono storia, memoria e arte contemporanea.

Al termine dello spettacolo “In un Mare di Sogni“, l’assessore Spada e l’assessore Laura Giompaolo hanno donato ai protagonisti la moneta di Akrai, un riconoscimento simbolico di grande valore culturale.

“Questa sera, con la consegna della moneta di Akrai a tutti e tre gli attori”, ha dichiarato Nadia Spada, “vogliamo dirvi qualcosa in più: da oggi siete parte della nostra comunità culturale. Questo piccolo simbolo racchiude secoli di storia, il senso delle radici, della permanenza e dell’identità.”

L’assessore alla Cultura ha spiegato la scelta di aprire la rassegna con “In un Mare di Sogni“: “abbiamo scelto questo spettacolo come apertura della rassegna perché a mio avviso questo spettacolo è atto d’amore verso la Sicilia, verso la memoria collettiva e verso quel patrimonio invisibile fatto di speranze, partenze, fatiche e sogni.”

Lo spettacolo sul teatro greco di Akrai racconta infatti la storia di migliaia di siciliani che agli inizi del ‘900 lasciarono la propria terra in cerca di fortuna, portando con sé sogni e speranze di una vita migliore.

Il messaggio di speranza dell’assessore Spada

Nadia Spada ha concluso il suo intervento con un messaggio di forte impatto sociale: “E proprio oggi, più che mai, abbiamo bisogno di sogni. Sognare è un atto rivoluzionario. Sognare un mondo diverso, più giusto, più umano. Sognare ponti al posto dei muri, abbracci al posto delle armi.”

L’assessore ha sottolineato l’importanza del sognare come strumento di resistenza: “Sognare non per evadere, ma per resistere. Perché senza sogni non c’è futuro. E senza futuro, non c’è pace.”

Teatro e memoria collettiva

In un Mare di Sogni” rappresenta un esempio di come il teatro possa essere veicolo di memoria storica e riflessione sociale. La commedia amara sull’emigrazione siciliana tocca temi universali che risuonano ancora oggi, in un’epoca caratterizzata da nuovi flussi migratori e da continue sfide sociali.

Il teatro greco di Akrai come palcoscenico culturale

Il successo della prima di “In un Mare di Sogni” conferma il teatro greco di Akrai come uno dei palcoscenici più suggestivi della Sicilia orientale. La cornice archeologica valorizza ulteriormente le rappresentazioni teatrali, creando un dialogo unico tra passato e presente.

L’evento segna l’inizio di una programmazione culturale che promette di valorizzare il patrimonio artistico e la memoria storica del territorio, attraverso spettacoli di qualità che sanno emozionare e far riflettere il pubblico.

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