Aggiornato al 27/11/2025 - 10:44
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Secondo appuntamento

Pambieri e Villoresi al Teatro Massimo: con “Gin Game” va in scena la sfida della vita

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Secondo appuntamento della stagione da venerdì 28 a domenica 30 novembre. Il capolavoro di Coburn, diretto da Gianpiero Francese, porta sul palco un mix di ironia e crudele sincerità

Un capolavoro di ironia e umanità sbarca in città. Il Teatro Massimo di Siracusa è pronto ad accogliere il secondo spettacolo in cartellone della nuova stagione: “Gin Game”.

L’appuntamento è per questo fine settimana: si parte venerdì 28 novembre alle ore 20, si replica sabato alle 21 e si chiude domenica alle 17:30.

Protagonisti assoluti due giganti del teatro italiano, Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi, diretti dalla regia di Gianpiero Francese.

Weller e Fonsia: solitudine e carte

“Gin Game”, opera firmata da Donald L. Coburn, è un gioiello di teatro d’attore, capace di fondere ironia, delicatezza e crudele sincerità.

Al centro della storia c’è il rapporto tra Weller e Fonsia, due anziani ospiti della stessa casa di riposo. Uniti dalla solitudine e dalla voglia di trovare un nuovo senso alle proprie giornate, trovano nel gioco delle carte un’occasione di dialogo, sfida e confessione.

La dinamica è incalzante: Fonsia impara rapidamente e vince ogni partita, esasperando Weller e innescando un irresistibile mix di comicità e tensione. Man mano che le mani di Gin procedono, i due si svelano, si feriscono e si sostengono, trasformando un semplice tavolo da gioco in un palcoscenico di emozioni profonde e contraddittorie.

Un testo da Premio Pulitzer

Il valore dell’opera è certificato dalla storia: per la drammaturgia, Coburn ha vinto il Premio Pulitzer nel 1978.

Nel tempo, lo spettacolo ha avuto interpreti straordinari che hanno fatto la storia del teatro: da Paolo Stoppa e Franca Valeri (1978), a Paolo Ferrari e Valeria Valeri (1990), fino a Massimo De Francovich e Valeria Moriconi (2002).

Oggi tocca a Pambieri e Villoresi raccogliere questa eredità pesante, portando a Siracusa uno spettacolo intenso ed elegantemente costruito, capace di alternare risate e riflessioni e di lasciare lo spettatore catturato dalla verità dei personaggi.

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