Non basta la rete di Miraglia e il dominio territoriale nel primo tempo agli aretusei, raggiunti nella ripresa dai padroni di casa
Pari e rimpianti. L’Atletico Siracusa sciupa tanto e, alla fine, deve accontentarsi di un punto nella trasferta di Motta Sant’Anastasia. La supremazia territoriale espressa nel primo tempo è netta, ma produce una sola rete, quella realizzata da Miraglia. Prima e dopo, numerose altre opportunità non sono state sfruttate da una squadra che ha schiacciato per lunghi tratti gli avversari nella propria metà campo. Il rammarico più grande resta proprio quello di non aver chiuso la prima frazione di gioco con almeno due reti di vantaggio, tenendo così aperto il risultato e dando la possibilità ai padroni di casa di pervenire al pareggio.
Mister Regina deve fare a meno dell’infortunato Quarto e piazza Miraglia alle spalle di Carrabino, con capitan Ruiz a dettare i tempi in mezzo al campo nel modulo 3-5-2. La prima clamorosa chance capita sui piedi di Giannetto che, all’8’, calcia in diagonale trovando la respinta sulla linea di porta da parte di un difensore. Al 13’ Miraglia cerca la porta da fuori area, ma la conclusione risulta centrale e il portiere intercetta la sfera senza particolari difficoltà.
Il gol del vantaggio arriva al 16’: Ruiz, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, pennella un pallone perfetto per Miraglia, che salta e manda la sfera in fondo alla rete. Il primo tentativo dei padroni di casa porta la firma di Lavenia, con una conclusione che termina sopra la traversa. Al 41’ Carrabino libera al tiro lo stesso Miraglia che, tuttavia, non inquadra lo specchio della porta. Poco dopo, un nuovo corner di Ruiz trova la sponda di testa di Carrabino, che manda alto. Il portiere dell’Atletico Siracusa, Chalbi, si sporca i guanti solo nel recupero, quando è costretto a smanacciare sopra la traversa un insidioso tiro di Salluzzo.
Nella ripresa la partita cambia volto. L’Atletico Siracusa rientra in campo con uno spirito meno combattivo, lasciando l’iniziativa agli avversari che, al quarto d’ora, trovano il gol del pari con Principato, bravo nel tap-in ravvicinato dopo la precedente botta di Lavenia respinta da Chalbi. L’estremo difensore ospite deve intervenire nuovamente al 22’ sul diagonale di Di Mauro, ma l’occasione più clamorosa dell’intera ripresa la sciupa Carrabino al 24’, quando si libera bene in area ma conclude debolmente addosso al portiere in uscita.
Prima del fischio finale è Mitaj per i locali a calciare alto di poco da ottima posizione. L’arbitro manda tutti negli spogliatoi proprio mentre gli ospiti si apprestano a battere una punizione dalla trequarti, mandando su tutte le furie tecnico e giocatori siracusani, che protestano con veemenza. Finisce con un po’ di tensione, ma l’Atletico Siracusa deve recriminare soprattutto per non essere stata cinica sottoporta.






