Aggiornato al 26/10/2020 - 15:32

Pallanuoto, l’Ortigia riparte. La lettera del presidente Marotta

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La pallanuoto riparte. Lo farà con una nuova formula a gironi dal 7 novembre e l’Ortigia pronta a confermare quanto di buono fatto nel recente passato. I biancoverdi sono stati inseriti nel mini girone con Telimar Palermo e Lazio e ospiteranno proprio questi ultimi nella gara inaugurale alla “Caldarella”. Giuseppe Marotta (nella foto di Simona Amato) presidente onorario dell’Ortigia e consigliere federale, racconta lo sforzo profuso da tutto il movimento per poter trovare una soluzione e lancia un appello a tutti gli addetti ai lavori. E lo fa in una lettera aperta che pubblichiamo qui di seguito.

“In questi giorni, la FIN e i presidenti delle società hanno lavorato senza sosta per trovare la formula giusta per far ripartire la stagione agonistica di pallanuoto. Da consigliere federale, prima che da rappresentante di una società di A1, posso assicurare che tutti gli attori coinvolti si sono impegnati e si stanno impegnando al massimo per una ripresa che possa consentire di fronteggiare eventuali imprevisti e difficoltà, garantendo un regolare e completo svolgimento del campionato, nonostante il periodo complesso che stiamo attraversando”.

La nuova formula

“Dopo tante riunioni è emersa una formula più breve ma ugualmente competitiva che mira a ridurre i rischi sanitari, diminuisce le trasferte (con un risparmio anche in termini di costi per le società), allarga la distanza temporale tra una partita e un’altra, aumenta il livello di prevenzione e sicurezza, con una più efficace azione di screening sanitario, in attuazione dell’apposito protocollo. Abbiamo lavorato alacremente per riavviare il movimento pallanuoto e far tornare in acqua gli atleti il prima possibile”.

Si riparte il 7 novembre

“Cosa che finalmente, per la Serie A1, avverrà il 7 novembre. Non sarà facile, non c’è la certezza che tutto vada liscio, ma siamo preparati ad affrontare eventuali ostacoli con senso di responsabilità e organizzazione. Di fronte a tutti questi sforzi, però, sento di lanciare un appello a tutti i protagonisti di questo sport, principalmente a giocatori, tecnici e staff. Mi rivolgo a loro, al loro senso di responsabilità, alla loro passione per una disciplina che non vive di sponsor milionari e che va avanti solo grazie allo sforzo di società, gestori di impianti, appassionati”.

“Tutti facciano la propria parte”

“Ad atleti, tecnici, collaboratori chiediamo pertanto di fare la loro parte, dare il loro contributo seguendo con attenzione e rigore le regole basilari di prevenzione, come l’uso della mascherina, il rispetto del distanziamento, le norme igieniche. Comportamenti virtuosi che possano ridurre al minimo o azzerare il rischio di nuovi contagi. Senza questa collaborazione, si rischia di vanificare tutti gli sforzi che federazione e società, insieme ai medici, stanno profondendo ogni giorno per rimettere in moto questo sport”.

“Non possiamo permetterci altri stop”

La pallanuoto e il suo movimento non possono più permettersi uno stop, così come non possono permetterselo i gestori degli impianti, perché lo shock economico rischierebbe di ridimensionare o perfino far saltare tutto in maniera irrimediabile. E il danno ricadrebbe su tutti, dalle società, ai lavoratori, agli allenatori e agli stessi atleti. Ecco perché chiedo a tutti quanti di rispettare le regole che ci vengono date. Di non essere superficiali né quando ci si trova dentro gli impianti, né quando ci si trova a casa, in famiglia o con gli amici. Facciamo la nostra parte, Mper proteggere noi stessi e per amore della pallanuoto”.

 

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