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Inclusione, Bernadette Lo Bianco porta la Sicilia a Rimini a “Vivere di Turismo Festival”

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“L’accessibilità non è un optional, ma un diritto fondamentale”

L’ospitalità inclusiva è stata al centro del panel “Accessibilità per tutti: “promuovere l’inclusione attraverso l’ospitalità” tenutosi a Vivere di Turismo Festival dell’extralberghiero tenutesi in questi giorni a Rimini, Moderato da Domenico Palladino. 

Quest’anno il tema del Festival è stato “Pionieri di Felicità”: secondo cui la gioia di accogliere gli ospiti possa fare la differenza nell’esperienza dei turisti che vengono in Italia. 

Simona Atzori, icona dell’inclusione e paladina dei diritti delle persone con disabilità, ha aperto il panel legato all’accessibilità di Vivere di Turismo Festival con un messaggio che va oltre i confini dell’accessibilità fisica, “I limiti sono solo negli occhi di chi guarda.” 

La sua presenza ha sottolineato l’importanza di un turismo che sia davvero per tutti, dove le diversità siano valorizzate e accolte. Con la sua consueta eleganza e forza, Simona ha ricordato che l’accessibilità è un diritto fondamentale e che, attraverso il turismo, possiamo costruire un mondo più equo e inclusivo. 

L’incontro ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui Bernadette Lo Bianco, presidente dell’associazione “Sicilia Turismo per tutti”, insieme a William del Negro, Daniela Meroni e la sua famiglia, hanno esplorerato come l’attenzione alle diverse disabilità possa trasformare il modo in cui concepiamo l’accoglienza.

Lo Bianco, con la sua esperienza pluridecennale nel mondo del turismo Accessibile e l’esperienza diretta nella creazione di una struttura extralberghiera altamente accessibile soprattutto per le disabilità sensoriali e cognitive . 

La sua struttura extraalberghiera situata in Sicilia, a Siracusa,  è un esempio virtuoso di come sia possibile coniugare ospitalità di qualità e inclusione.

“L’accessibilità non è un optional, ma un diritto fondamentale“, ha affermato Bernadette Lo Bianco durante il suo intervento. “Ringrazio i patron di Vivere di Turismo Festival, Danilo Beltrame e a Gwen Brieux, per per avermi invitato a condividere la mia esperienza”. 

L’accessibilità è un viaggio verso un’ospitalità più umana e accogliente, dove tutti possono sentirsi a casa”.

Durante il panel, i relatori hanno discusso le sfide e le opportunità legate all’ospitalità inclusiva, sottolineando l’importanza di: Soluzioni pratiche e personalizzate: Adattare le strutture alle diverse esigenze, superando le barriere architettoniche e comunicative, si è parlato di Formazione del personale: Sensibilizzare e formare il personale per garantire un’accoglienza attenta e professionale, di Informazione accessibile: Fornire informazioni chiare e comprensibili in diversi formati, per consentire a tutti di orientarsi e prenotare, si è parlato inoltre di Creazione di esperienze inclusive: Offrire attività e servizi che coinvolgano tutti, senza esclusioni.

L’accessibilità rappresenta un’opportunità concreta per il turismo italiano, Come sottolineato da Bernadette Lo Bianco, in Europa ci sono milioni di potenziali turisti con disabilità che cercano destinazioni inclusive ed Investire in accessibilità significa non solo rispondere a un bisogno, ma anche ampliare il mercato e rafforzare l’immagine del nostro Paese come destinazione turistica di qualità.

Il futuro del turismo passa attraverso l’inclusione, rendere  le strutture ricettive accessibili significa creare un mondo in cui tutti possano viaggiare, scoprire e vivere esperienze uniche. 

L’esempio di Bernadette Lo Bianco e delle altre realtà presenti a Vivere di Turismo Festival hanno dimostrato che è possibile costruire un turismo più umano e accogliente, dove nessuno venga lasciato indietro. 

È’ stato sicuramente un confronto molto interessante e costruttivo su come l’ospitalità possa diventare uno strumento di inclusione e benessere per tutti.

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