I segretari generali Claudio Barone ed Emanuele Sorrentino commentano l’arresto di una coppia dopo la tentata truffa a una 83enne
“A Priolo un’anziana ha sventato una truffa ai propri danni e consentito due arresti. Una storia a lieto fine, un esempio di come difendersi in quattro mosse da un fenomeno inquietante e diffuso: informarsi, aprire gli occhi, alzare la guardia e denunciare”. Lo affermano i segretari generali di UilPensionati Sicilia e Siracusa, Claudio Barone ed Emanuele Sorrentino, commentando la tentata “truffa del finto carabiniere” che ha portato all’arresto di due persone.
Il caso riguarda una donna di 83 anni, contattata al telefono da un sedicente carabiniere che voleva far controllare i gioielli custoditi in casa. Insospettita, ha avvisato il figlio e i Carabinieri, e la pattuglia intervenuta ha sorpreso la truffatrice nell’abitazione e fermato il complice in strada.
Il sindacato dei pensionati ringrazia le forze dell’ordine “non solo per avere immediatamente ed efficacemente risposto alla segnalazione della vittima, ma anche e soprattutto per l’attività di prevenzione che ogni giorno li vede a fianco di anziane e anziani in un lavoro di fondamentale divulgazione del rischio-raggiri”.
Barone e Sorrentino ricordano che anche la Uil Pensionati è impegnata nella sensibilizzazione. “Crediamo nella necessità di aumentare gli anticorpi, le capacità di difesa, contro un reato spregevole che preoccupa per il danno materiale e, ancor di più, per i contraccolpi psico-fisici prodotti nelle vittime”, concludono.






