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Basta silenzi

Siracusa, in Consiglio comunale un minuto di rumore contro la violenza di genere

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La proposta della consigliera Zappulla (PD): “Basta silenzi, il mostro ha le chiavi di casa. Serve un grido dalle istituzioni“

Durante la seduta del Consiglio comunale di Siracusa tenutasi ieri, un gesto simbolico ha segnato l’apertura dei lavori: un minuto di rumore per dire “no” alla violenza di genere. Un’iniziativa voluta e promossa dalla consigliera del Partito Democratico Sara Zappulla, che ha voluto trasformare il tradizionale minuto di silenzio in un’azione più forte e visibile.

“La violenza spesso arriva da chi ha le chiavi di casa”, ha dichiarato la consigliera nel suo intervento, sottolineando come molte vittime subiscano abusi nel proprio contesto familiare, da chi dovrebbe garantire protezione. “Basta minuti di silenzio, basta riflettere solo nel privato. Occorre fare rumore, accendere la luce dentro e fuori le istituzioni”, ha aggiunto.

La proposta di Zappulla, ispirata a iniziative analoghe promosse da familiari di vittime di femminicidio, è stata subito accolta dall’intera assemblea, a partire dal presidente del Consiglio, che ha autorizzato il simbolico minuto di rumore. Una scelta che vuole lanciare un messaggio chiaro: il grido contro la violenza sulle donne deve levarsi anche dai palazzi della politica.

Pur con qualche limite tecnico durante la fase dell’iniziativa, il gesto ha avuto un forte valore simbolico e ha rappresentato un momento di coesione e consapevolezza. Un piccolo ma significativo passo per ricordare che il cambiamento parte anche da gesti concreti e visibili.

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