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Siracusa, Ex parcheggio Damone, la denuncia di Bruno Alicata: “da area di sosta a ‘parco urbano’ per abbandono”

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Da ‘testa o’ Re’ a simbolo del degrado urbano: cittadini e commercianti attendono risposte dall’Amministrazione comunale

Riceviamo e pubblichiamo una nota dell’ex senatore Bruno Alicata

Negli anni andati, quelli dei nostri nonni o genitori, le “scampagnate” si svolgevano alla Balza Akradina, altrimenti detta “A testa o’ Re”, allorquando la città era solo Ortigia e un po’ di Borgata. Il paesaggio “re Cozzi”,  infatti, ben si prestava, allora, ai pic nic fuori porta, essendo un luogo tutt’intorno urbanisticamente puro e poco distante da una Città ancora scarsamente motorizzata.
Tuttavia, per i nostalgici di quei tempi, ma anche per le nuove generazioni, è possibile rinvenire qualcosa di simile nell’ormai abbandonato e per niente curato ex Parcheggio Damone. D’altra parte, la Balza è la stessa ed il luogo è divenuto ugualmente ameno,  essendosi ricreata per (mancante) mano pubblica l’atmosfera di quegli anni, con possibilità quindi di organizzare gite all’aperto, colazioni sull’erba, lezioni botaniche tra cespugli e soavi margherite gialle a far da contorno, una sorta di orto anche zoologico, considerati gli insetti e le innumerevoli deiezione canine sparse qua e là, ma siamo all’aria aperta va da se’…

Per i nostalgici, viceversa, del Parcheggio, soprattutto residenti e commercianti costretti a rilevanti disagi quotidiani, si mettessero il cuore in pace, poiché, a parte i collaudati silenzi dell’Amministrazione comunale, non sembra essere in corso alcuna verosimile procedura di variante urbanistica per riaprire quell’area come Parcheggio. Se così fosse, se ne vorrebbero comprendere le ragioni tecniche o giuridiche, tralasciando quelle legate ad eventuale superficialità. In tal senso, sarebbe compito  precipuo dei Consiglieri comunali pretenderne i chiarimenti pubblici, dopo avere peraltro suggerito possibili soluzioni, inevase ed inascoltate, come di consueto.

Nel frattempo, l’opinione pubblica confusa e frastornata rimane in attesa, seguitando a fare i conti con gli incomprensibili silenzi e, magari,  l’auspicato oblio di chi Amministra.

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