Aggiornato al 16/05/2025 - 08:28
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Siracusa ospita l’incontro della rete femminile per i diritti nel Mediterraneo

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Donne da Albania, Libano, Turchia, Italia e Libia si riuniscono per dare avvio operativo alla rete prevista dalla Convenzione dei Diritti nel Mediterraneo

Il 9 e 10 maggio 2025, Siracusa ha ospitato l’incontro inaugurale della rete femminile per i diritti nel Mediterraneo, con la partecipazione di donne provenienti da Albania, Libano, Turchia, Italia e Libia.
L’incontro, promosso nell’ambito della Convenzione dei Diritti nel Mediterraneo, sottoscritta a Palermo nel 2022 da rappresentanti di associazioni e istituzioni di 19 Paesi, segna un momento cruciale per la cooperazione transnazionale al femminile nell’area mediterranea.

Frutto del lavoro del gruppo tematico “Ruolo centrale della donna”, la rete nasce con l’obiettivo di promuovere pace, uguaglianza, giustizia sociale e diritti condivisi, ridefinendo la narrazione femminile attraverso le voci dirette delle donne.

Proposte per un Mediterraneo di diritti

La prima giornata, svoltasi presso la Biblioteca Elio Vittorini, ha visto le partecipanti impegnate in attività di progettazione e comunicazione non verbale. I gruppi di lavoro, partendo da valori comuni come il dialogo interculturale, la solidarietà senza confini e la libertà da stereotipi, hanno elaborato una serie di proposte:

  • Creazione di una Rete antiviolenza mediterranea, per offrire protezione, supporto e scambio di buone pratiche;

  • Ridefinizione della narrazione femminile, costruita dalle donne stesse e libera da pregiudizi culturali;

  • Valorizzazione del ruolo delle arti e del dialogo interdisciplinare come strumenti di resistenza e consapevolezza;

  • Istituzione di una Giornata delle donne mediterranee, dedicata alla visibilità e al riconoscimento del contributo femminile;

  • Fondazione di una Biblioteca digitale del Mediterraneo, per custodire la memoria collettiva femminile;

  • Promozione di banche del tempo locali, per sostenere l’accesso delle donne al lavoro e lo scambio di competenze;

  • Organizzazione di una staffetta di pratiche e strumenti per il contrasto a discriminazioni e violenze.

Il messaggio alla città

Nella seconda giornata, ospitata presso l’Urban Center, la Convenzione dei Diritti nel Mediterraneo è stata presentata alla cittadinanza e alle organizzazioni locali impegnate nella promozione dei diritti delle donne.

Un momento particolarmente intenso è stato la proiezione del film “Transborder Rape” della rete Observatory of Gender in Crisis, che ha messo in luce le violazioni dei diritti umani nei contesti di confine e crisi. La pellicola ha suscitato un forte impatto emotivo e sottolineato l’urgenza di rompere silenzi e complicità.

Un progetto sostenuto dal territorio

L’incontro è stato realizzato con il sostegno della Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, e con il patrocinio del Libero Consorzio e del Comune di Siracusa, nell’ambito del programma Siracusa Città Educativa.
La cura dell’iniziativa è stata affidata al Cantiere Archimedeo dell’associazione Un’altra storia, da anni attiva nel territorio per la promozione della cittadinanza attiva e dei diritti.

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