Patrizia Candela e Lidia Falzone (Confindustria Alberghi) commentano i dati: primavera +15/20% nelle prenotazioni. “Destagionalizzazione ed eventi fanno la differenza. Servono investimenti e infrastrutture”
Le previsioni per il turismo a Siracusa per l’estate 2025 lasciano ben sperare, con prenotazioni che si attestano in linea con quelle del 2024 e una primavera che ha già registrato un significativo incremento. È quanto emerge da un’analisi di Confindustria Siracusa, che sottolinea l’importanza della destagionalizzazione, degli eventi e punta con decisione sul turismo congressuale “sostenibile” per il futuro del territorio.
Estate 2025: prenotazioni stabili e boom primaverile
Secondo i dati analizzati, la stagione estiva vedrà un andamento delle prenotazioni turistiche simile a quello dell’anno precedente, con un aumento previsto per giugno e gli inizi di luglio. Si prevede un leggero rallentamento per agosto, che tuttavia, come avvenuto nel 2024, dovrebbe recuperare grazie alle prenotazioni sotto data.
A trainare l’ottimismo sono i risultati della primavera 2025, che rispetto allo stesso periodo del 2024 hanno mostrato un incremento generale del +15/20% sulle prenotazioni, con picchi ancora più elevati nelle strutture alberghiere a 5 e 4 stelle.
Candela (Confindustria): “Provincia competitiva, destagionalizzazione ed eventi fanno la differenza”
“Il risultato raggiunto è la conferma che la nostra provincia può competere nei segmenti a più alto valore aggiunto del turismo,” commenta Patrizia Candela, Presidente della Sezione Alberghi e Turismo di Confindustria Siracusa. “La destagionalizzazione e la qualificazione dell’offerta ricettiva nella nostra città e nell’intera provincia fanno la differenza, insieme agli eventi.”
Falzone (Confindustria Alberghi Nazionale): “Puntare su turismo congressuale sostenibile”
Sulla stessa linea Lidia Falzone, componente del Consiglio Generale di Confindustria Alberghi nazionale e Vice Presidente della Sezione Alberghi e Turismo di Confindustria Siracusa, che definisce i risultati attuali “un punto di arrivo e di partenza.”
“La competizione globale è fortissima,” prosegue Falzone, “e per restare ai vertici della classifica occorrono investimenti, formazione, infrastrutture moderne e servizi adeguati. Siamo altresì certi che dobbiamo puntare sul ‘turismo congressuale sostenibile’ nella nostra provincia, perché è una leva strategica formidabile ma nello stesso tempo non impattante per la crescita economica del nostro territorio.”







