Aggiornato al 15/05/2025 - 11:30
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Pantalica UNESCO: Galioto (UGL) denuncia “assenza di gestione” e chiede piano per turismo sostenibile

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Il segretario UGL Siracusa interviene dopo le critiche di Auteri: “Responsabilità dei Comuni e della Regione. Forestale tuteli l’ambiente, ma il turismo va gestito da esperti con un piano serio”

In risposta alle recenti critiche dell’On. Carlo Auteri sulla gestione del sito UNESCO di Pantalica, interviene Antonio Galioto, Segretario dell’UTL UGL Siracusa, sottolineando come la questione non riguardi solo il Comune di Sortino, ma anche quelli di Ferla e Cassaro. Galioto denuncia una “totale assenza di progettualità, programmazione e competenze” e chiede un piano serio per la gestione di Pantalica come sito UNESCO e per lo sviluppo del turismo sostenibile.

Pantalica: “Una delle più grandi occasioni mancate del nostro territorio”

“Da anni si parla della necessità di affrontare seriamente il problema di uno sviluppo del turismo sostenibile che risponda ai bisogni dei visitatori,” afferma Galioto. “Non esiste attualmente una gestione ufficiale di Pantalica. Questo non è un’opinione, ma un dato di fatto: è una delle più grandi occasioni mancate del nostro territorio.” Il segretario UGL definisce “inaccettabile che una necropoli millenaria, riconosciuta a livello internazionale, sia trattata con tale disorganizzazione e ignoranza amministrativa.”

Pur riconoscendo il valore simbolico delle celebrazioni per i 20 anni dall’iscrizione di Pantalica tra i beni UNESCO, Galioto ritiene che “è giunto il momento di elaborare un piano serio.”

I principi del turismo sostenibile secondo l’UGL Siracusa

Per Galioto, una gestione efficace dovrebbe tradursi in un approccio integrato, capace di soddisfare le esigenze di sviluppo economico preservando l’integrità culturale e ambientale. L’UGL Siracusa individua tre prerogative fondamentali per il turismo sostenibile a Pantalica:

  1. Uso ottimale delle risorse naturali, garantendone rispetto e preservazione.
  2. Rispetto dell’identità socio-culturale delle comunità locali.
  3. Concretizzazione dei benefici socio-economici (occupazione, servizi turistici) che il riconoscimento UNESCO avrebbe potuto portare.

“Il turismo sostenibile,” prosegue Galioto, “deve essere un processo partecipato, costantemente monitorato e finalizzato a garantire un alto livello di soddisfazione ai visitatori.” Cruciale è il concetto di “capacità di carico turistica”: il numero massimo di visitatori che un’area può sostenere senza compromettere l’ambiente e l’esperienza turistica. Questo richiede una pianificazione condivisa, specifica per ogni località, che consideri ecosistema, infrastrutture, aspetti socio-demografici ed economici. Gli obiettivi includono la salvaguardia del paesaggio, la tutela degli ecosistemi fragili, la diversificazione dell’offerta (valorizzando patrimonio artistico, culturale, gastronomico) e la promozione dell’economia locale con tecnologie eco-compatibili.

Appello alla responsabilità e proposte concrete

Riguardo alle responsabilità, Galioto condivide in parte l’appello dell’On. Auteri, ma ritiene che il compito spetti primariamente agli Assessori regionali al Territorio, ai Beni culturali e al Turismo, e coinvolga anche il Libero Consorzio di Siracusa e i Comuni interessati (Sortino, Ferla, Cassaro).

“Se i Comuni interessati non lo facessero, chi dovrebbe occuparsene? Non certo l’Azienda Forestale, che ha competenze diverse,” afferma il segretario UGL. La proposta concreta è chiara: “La Forestale deve occuparsi della tutela ambientale, ma non può gestire i flussi turistici, compito che spetta a chi ha competenze specifiche in beni culturali e turismo.”

L’intervento si conclude con un invito a “riflettere seriamente sul futuro di questa zona e sulle modalità di sviluppo sostenibile che vogliamo adottare” per la gestione di Pantalica come sito UNESCO.

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