siracusapress.it
Criticità

Studenti del Sud indietro di oltre due anni in matematica: allarme da studio Fondazioni Agnelli e Rocca

siracusapress.it

condividi news

Presentata alla Camera l’indagine “Divari scolastici in Italia”. Dati INVALSI e OCSE-PISA confermano la criticità. Vicepresidente Ascani: “Italia spaccata, divari ledono diritti di cittadinanza”

Un divario di apprendimento in matematica che equivale a oltre due anni di scuola in meno: è questa la preoccupante realtà che emerge per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Sud Italia rispetto ai coetanei del Nord-Est. Questo dato, già rilevato e confermato da oltre vent’anni da INVALSI e dall’indagine internazionale OCSE-PISA, evidenzia una grave criticità del sistema scolastico italiano, con poche eguali in Europa, penalizzando l’equità del nostro sistema d’istruzione.

Un problema che cresce con l’età scolastica

I divari di apprendimento, già presenti ma ancora contenuti nella scuola primaria, tendono a crescere nella scuola media per poi amplificarsi significativamente nella secondaria di II grado, quando il percorso formativo si differenzia in licei, istituti tecnici e professionali.

Nuovo studio fa luce sui divari scolastici

Per analizzare a fondo questa problematica, la Fondazione Agnelli e la Fondazione Rocca hanno promosso lo studio “Divari scolastici in Italia. Una indagine sulle differenze di apprendimento nei territori e tra le scuole”. L’indagine è stata presentata ieri, 29 maggio, alla Camera dei Deputati, alla presenza di istituzioni e rappresentanti del mondo della scuola. Ad aprire i lavori è stata la vicepresidente della Camera, Anna Ascani.

“Ho avuto modo di constatare,” ha dichiarato Anna Ascani, “quanto i divari si proiettino sugli stessi diritti di cittadinanza. Ancora oggi l’Italia è spaccata, i divari continuano ad essere una significativa realtà. Queste differenze sono presenti già nella primaria e sono più forti nella secondaria.”

Oltre la dimensione territoriale

La tesi centrale delle due Fondazioni promotrici è che limitarsi alla pur importante dimensione ‘territoriale’ dei divari rappresenti un errore di prospettiva, suggerendo la necessità di considerare una molteplicità di fattori.

L’indagine, alla quale ha contribuito anche un gruppo di ricerca dell’Università Sapienza di Roma, si è concentrata – attraverso analisi quantitative e qualitative – sui divari di apprendimento nella scuola secondaria di II grado, in particolare nella classe seconda (dopo dieci anni di scuola). I dati di partenza sono quelli dell’INVALSI 2022-23, integrati con informazioni dall’indagine OCSE-PISA 2022 sulle competenze dei quindicenni. Il focus sui divari di apprendimento in matematica nel Sud Italia e le loro cause profonde rimane quindi un tema centrale per il futuro del sistema educativo nazionale.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni