La Freedom Flotilla Coalition riferisce del fermo della nave civile in acque internazionali, equipaggio trattenuto
La nave civile, Madleen, della Freedom Flotilla Coalition, che trasportava aiuti umanitari a Gaza, è stata attaccata con la forza dall’esercito israeliano ieri notte in acqua internazionali. A confermare la notizia è la stessa Ffc, che ha denunciato l’abbordo illegale della nave e il rapimento dell’equipaggio, civile e disarmato, assieme a tutto il carico umanitario, tra cui latte in polvere, cibo e forniture mediche, è stato confiscato.
“Israele non ha l’autorità legale per trattenere i volontari internazionali a bordo della Madleen”, ha dichiarato Huwaida Arraf, avvocato per i diritti umani e organizzatrice della Freedom Flotilla. “Questo sequestro viola palesemente il diritto internazionale e viola gli ordini vincolanti della Corte Internazionale di Giustizia che impongono il libero accesso umanitario a Gaza. Questi volontari non sono soggetti alla giurisdizione israeliana e non possono essere criminalizzati per aver consegnato aiuti o contestato un blocco illegale: la loro detenzione è arbitraria, illegale e deve cessare immediatamente”.
“I governi del mondo sono rimasti in silenzio quando la Conscience è stata bombardata. Ora Israele sta mettendo nuovamente alla prova quel silenzio”, ha dichiarato Tan Safi, un altro organizzatore della Freedom Flotilla. “Ogni ora senza conseguenze incoraggia Israele a intensificare i suoi attacchi contro i civili, gli operatori umanitari e i fondamenti stessi del diritto internazionale”.






