Il deputato di Grande Sicilia difende le nomine e la trasparenza del percorso, ricordando le sentenze di TAR e CGA. “Le scelte sono state condivise dall’80% dei sindaci. Forse se il nominato fosse stato Rossitto…”
“Nessuna cricca, nessuna opacità”. L’onorevole Giuseppe Carta risponde duramente alle critiche sulla nomina del Consiglio di Sorveglianza della società Aretusacque spa, definendo il frasario usato dai suoi accusatori “scomposto da saloon” e difendendo la piena legittimità delle procedure.
La replica a Cannata e Rossitto: “Procedure trasparenti e legittime”
L’intervento del Sindaco di Melilli e parlamentare regionale di Grande Sicilia arriva in risposta agli attacchi dell’on. Luca Cannata e dell’Avv. Gianluca Rossitto. “Appare quantomeno singolare che chi invoca la buona educazione istituzionale, adoperi invece termini quali ‘cricca’, ‘cortigiano’ e ‘piattino in mano’,” ha dichiarato Carta, criticando il tenore delle accuse. “È ancora più grave che questo frasario scomposto da saloon sia utilizzato da un Parlamentare Nazionale che dovrebbe dare l’esempio.”
L’on. Carta ha ricostruito l’iter, sottolineando come la procedura di gara per l’individuazione del socio privato sia stata “lineare, trasparente e limpida”, gestita da organi terzi come la Centrale Unica di Committenza. Ha inoltre ricordato agli “smemorati istituzionali” che sia il TAR che il CGA hanno già certificato la piena legittimità della procedura, rigettando i ricorsi di altri operatori.
“Scelte condivise dalla maggioranza dei sindaci”
Carta definisce “paradossale e temerario” contestare scelte condivise da un’ampia maggioranza. “L’assemblea istituzionale,” ha spiegato, “ha registrato, dopo ampio dibattito, percentuali di consenso pari all’80%.” Secondo il deputato, offendere l’On. Gennuso significa mortificare “quei Sindaci che in piena autonomia hanno scelto di sostenere e condividere la rosa dei candidati risultata poi vincente”.
La conclusione è una frecciata diretta agli accusatori: “Ho l’impressione che se il Kingmaker delle nomine fosse stato Luca Cannata e l’Avv. Rossitto fosse stato nominato in seno al Consiglio di Sorveglianza, forse oggi non si userebbe il termine volgare ‘cricca’ e non si parlerebbe di opacità”.
“Dunque nessuna cricca,” ha concluso Carta. “Piuttosto percorsi lineari, legittimi, ampiamente condivisi dalla maggioranza dei Sindaci ed un Consiglio di Sorveglianza che saprà affrontare con competenze e professionalità l’importante sfida che ci attende”.






