L’ex assessore lentinese critica sindaco e maggioranza: “In città viviamo una fase di sospensione dalla politica”
La mancata approvazione della mozione di sfiducia all’indirizzo del sindaco Rosario Lo Faro modifica inevitabilmente la geografia della politica lentinese. Il primo cittadino resterà al suo posto, e dovrebbe farlo fino alla scadenza del mandato prevista tra poco più di un anno, rinfrancato anche dalla spaccatura interna a Grande Sicilia che ha portato all’espulsione dei consiglieri Reale, Vinci, Di Grande e Vasile.
Sulle vicende che hanno interessato la politica locale si è espresso Vincenzo Pupillo, rappresentante del Partito Democratico in città e già assessore nella giunta Lo Faro, fino all’addio nel 2023. “C’è poco da commentare – critica Pupillo – e i cittadini hanno perfettamente compreso con chi hanno a che fare. Il disgusto ha superato l’indignazione. Io non sono sorpreso perché sono consapevole che viviamo una fase di sospensione della politica”.
Pupillo incalza sui comportamenti interni alla maggioranza (“Da quando è stato deciso di disattendere il mandato popolare e di amministrare la Città con chiunque si trovi a passare gli unici parametri che guidano i comportamenti sono il trasformismo, l’opportunismo e il familismo”) e rilancia sull’assenza di politica in città ancora per un anno: “La politica tornerà quando si tornerà a votare e verrà eletta una nuova Amministrazione legittimata democraticamente dal voto popolare, qualunque sarà. Nel frattempo non si può non apprezzare il tentativo di quei consiglieri che si sono sforzati di chiudere questa stagione prima possibile”.
Sulle opposizioni all’attuale squadra di Governo della città, Pupillo ha espresso particolare apprezzamento per il lavoro della Rossella Consiglio del gruppo “Per Lentini”, tra i favorevoli alla sfiducia: “In questo squallido teatrino dell’assurdo ha dato una bella lezione di stile – aggiunge Pupillo -. E, tutto sommato, ha anche dimostrato che Lentini ha ancora una speranza”.
“La mancata approvazione della sfiducia al Sindaco conferma sia l’inaffidabilità, sia le divisioni politiche all’interno centrodestra, sia le sue contraddizioni, come abbiamo, in più occasioni, sottolineato” dichiarano Alberto Commendatore, coordinatore cittadino di Sinistra Futura, e il consigliere Antonino Landro. “L’incoerenza politica non ha bisogno di ulteriori precisazioni. Sinistra Futura ha mantenuto un percorso di coerenza politica sia fuori, sia all’interno del consiglio comunale, votando e motivando il voto alla sfiducia e ritenendo indispensabile ridare voce agli elettori nel più breve tempo possibile per dare a Lentini un governo serio e credibile alla città”.
“Invitiamo gli alleati di centrosinistra a continuare nel percorso di costruzione di una coalizione forte e credibile per ridare un governo serio alla città di Lentini, così per come merita,
e sconfiggere questa destra che cerca solo di mantenere il potere. Sinistra Futura, così come affermato nella seduta consiliare di mercoledì, le scelte vanno fatte a Lentini e né a Siracusa, né a Melilli, né ad Avola, né a Rosolini”.